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Cos’è l’ESI, ovvero l’Emergency Severity Index?

Storia, contesto e definizione dell’ESI…

Quando parliamo di Emergency Severity Index si fa riferimento ad un algoritmo a cinque livelli di triage di pronto soccorso. Fu inizialmente creato e sviluppato nel 1999 dall’Agency for Healthcare Research and Quality e successivamente poi ceduto e mantenuto dall’Emergency Nurses Association.

Come ogni sistema di valutazione del paziente in triage, questo tool risulta molto utile grazie alla standardizzazione del processo di valutazione.

Come ogni sistema standardizzato, l’ESI ha alcune limitazioni, sopratutto quando il caso risulta più complesso.

Brevemente, i cinque livelli di complessità vengono assegnati grazie ad un flow di domande:

  • Il paziente ha bisogno di interventi o trattamenti salvavita? (RCP, Intubazione…)
    SI: Livello 1
    No: Passa alla seconda domanda.
  • E’ una situazione ad alto rischio? (Confusione, Distress, Dolore, Rischio di Suicidio…)
    SI: Livello 2 (Considera anche se FC>100 FR>20 SpO2 < 92%)
    No: Passa alla terza domanda
  • Il paziente ha bisogno di due o più risorse/esami (Radiologia, Laboratorio d’Analisi)
    Si: Livello 3
    No: Passa alla quarta domanda
  • Il paziente ha bisogno di una sola risorsa/esame? (Radiologia o Laboratorio d’Analisi)
    Si: Livello 4
    No: Passa alla quinta domanda
  • Il paziente non necessita di alcun esame o risorsa? (Ad esempio un dolore all’Orecchio)
    Si: Livello 5

Quanto elencato è solo una semplificazione di un algoritmo che in realtà risulta molto più complesso, abbiamo però creato una semplice infografica che puoi scaricare e mantenerla comodamente sul tuo smartphone o pc.

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