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Comparto Sanità. Trattativa CCNL ancora bloccata, Aran fa pressione sui sindacati

Oggi si è svolta una nuova riunione tra l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) e i sindacati, nel tentativo di trovare un accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per il comparto Sanità per il periodo 2022-2024. Nonostante le aspettative, l’incontro ha portato a nuovi stalli, ma ha anche fatto emergere alcuni segnali di apertura. Le divergenze tra le varie organizzazioni sindacali rimangono marcate. Da un lato, sindacati come CGIL, UIL e NURSING UP si sono espressi contro la firma del contratto; dall’altro, CISL, NURSIND e FIALS hanno manifestato la loro disponibilità a sostenere l’accordo. Durante il confronto, ARAN ha presentato le migliorìe previste nella bozza contrattuale, sottolineando che sarebbe disponibile a discutere alcune questioni specifiche, a condizione che queste non si basino su richieste di ulteriori risorse economiche, competenza che non rientra nelle sue prerogative. Tuttavia, è emerso che NURSING UP, pur mantenendo posizioni critiche, ha mostrato una disponibilità a non richiedere finanziamenti aggiuntivi nella fase attuale negoziale, benché continui a sollevare istanze già presentate nel gennaio 2025, durante un tentativo precedente di firma. ARAN ha manifestato la volontà di discutere con i datori di lavoro, specialmente le Regioni, su temi quali:

  • L’elevata qualificazione e professionalità del personale, già parzialmente affrontati nel testo del gennaio 2025, che potrebbero essere ulteriormente migliorati in base alle richieste di NURSING UP.
  • La gestione dei turni per il personale over 60, che NURSING UP vorrebbe trasformare in un diritto soggettivo anziché lasciarlo come possibilità.
  • L’obbligo di flessibilità nei turni di lavoro per i genitori single.

Antonio Naddeo, presidente di ARAN, ha evidenziato l’importanza di bilanciare i diritti dei lavoratori con le necessità del servizio sanitario che opera 24 ore su 24, riconoscendo l’impatto significativo di alcune richieste sull’organizzazione dei servizi. Nonostante la continua divisione tra i sindacati, ARAN ha ribadito il suo impegno nel cercare soluzioni per arrivare alla conclusione del contratto. È stato programmato un incontro per le prossime due settimane, durante il quale si verificheranno le questioni discusse e si valuteranno eventuali aperture da parte dei datori di lavoro. La trattativa entra quindi in un momento decisivo, con la speranza di raggiungere un accordo che soddisfi le diverse posizioni e permetta il rinnovo contrattuale per i lavoratori del settore sanitario.

Fonte:

Quotidiano Sanità – Leggi l’articolo

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