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Categoria: Infermieristica D’Urgenza

  • Il Metodo START di Triage: Efficienza e Rapiditร  nelle Emergenze

    Introduzione

    Il metodo START (Simple Triage and Rapid Treatment) รจ un protocollo di triage sviluppato per gestire efficacemente le situazioni di emergenza con molteplici vittime. Ideato in California nel 1983, il metodo START รจ diventato uno standard internazionale per la sua semplicitร  e rapiditร  di esecuzione.

    Principi Fondamentali

    Il metodo START si basa su una valutazione rapida, circa 30-60 secondi per paziente, che permette di classificare le vittime in base a tre criteri principali: stato mentale, perfusione e respirazione. Questo processo consente ai soccorritori di identificare immediatamente le prioritร  di intervento.

    Classificazione delle Urgenze

    Le vittime vengono classificate con un sistema a colori che indica la gravitร  delle condizioni:

    • Verde: Pazienti non in pericolo di vita, in grado di muoversi autonomamente.
    • Giallo: Pazienti feriti che rispondono agli stimoli esterni.
    • Rosso: Pazienti con polso irregolare, difficoltร  respiratorie o incapaci di eseguire comandi semplici.
    • Nero: Pazienti che non respirano neanche dopo tentativi di liberare le vie aeree, considerati deceduti.

    Procedura di Valutazione

    I soccorritori seguono una procedura standardizzata:

    1. Denuncia del luogo dellโ€™incidente.
    2. Definizione del tipo di incidente e dei pericoli presenti.
    3. Valutazione del numero e del tipo di assistenza richiesta dalle vittime.
    4. Classificazione rapida delle vittime secondo il sistema a colori.

    Trattamento e Ricovero

    Dopo la valutazione iniziale, gli infermieri utilizzano le classificazioni START per determinare lโ€™ordine di trattamento o trasporto in ospedale. Le vittime con codice rosso hanno la massima prioritร , seguite da quelle con codice giallo e infine quelle verdi.

    Conclusioni

    Il metodo START รจ essenziale per garantire un intervento tempestivo e organizzato in situazioni di emergenza. La sua efficacia รจ dimostrata dalla diffusione globale e dallโ€™adozione in numerosi contesti di soccorso. La formazione continua e lโ€™addestramento sul campo sono cruciali per mantenere elevati standard di competenza nellโ€™utilizzo di questo metodo.


    Fonti:

    Metodo Triage Pazienti.it
    Come si svolge il triage al Pronto Soccorso? I metodi START e CESIRA Emergency-live.com
    Eventi catastrofici di massa. Il metodo START e SALT per fare triage – Infermieristicamente – Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche

  • Cos’รจ l’ESI, ovvero l’Emergency Severity Index?

    Storia, contesto e definizione dell’ESI…

    Quando parliamo di Emergency Severity Index si fa riferimento ad un algoritmo a cinque livelli di triage di pronto soccorso. Fu inizialmente creato e sviluppato nel 1999 dall’Agency for Healthcare Research and Quality e successivamente poi ceduto e mantenuto dall’Emergency Nurses Association.

    Come ogni sistema di valutazione del paziente in triage, questo tool risulta molto utile grazie alla standardizzazione del processo di valutazione.

    Come ogni sistema standardizzato, l’ESI ha alcune limitazioni, sopratutto quando il caso risulta piรน complesso.

    Brevemente, i cinque livelli di complessitร  vengono assegnati grazie ad un flow di domande:

    • Il paziente ha bisogno di interventi o trattamenti salvavita? (RCP, Intubazione…)
      SI: Livello 1
      No: Passa alla seconda domanda.
    • E’ una situazione ad alto rischio? (Confusione, Distress, Dolore, Rischio di Suicidio…)
      SI: Livello 2 (Considera anche se FC>100 FR>20 SpO2 < 92%)
      No: Passa alla terza domanda
    • Il paziente ha bisogno di due o piรน risorse/esami (Radiologia, Laboratorio d’Analisi)
      Si: Livello 3
      No: Passa alla quarta domanda
    • Il paziente ha bisogno di una sola risorsa/esame? (Radiologia o Laboratorio d’Analisi)
      Si: Livello 4
      No: Passa alla quinta domanda
    • Il paziente non necessita di alcun esame o risorsa? (Ad esempio un dolore all’Orecchio)
      Si: Livello 5

    Quanto elencato รจ solo una semplificazione di un algoritmo che in realtร  risulta molto piรน complesso, abbiamo perรฒ creato una semplice infografica che puoi scaricare e mantenerla comodamente sul tuo smartphone o pc.

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  • Cos’รจ il See and treat?

    Cos’รจ il See & Treat?

    Il modello See and Treat, come suggerito dall’utilizzo dal nome inglese, รจ stato importato in Italia dal Regno Unito. Il sistema ha la funzione di reagire al crescente sovraffollamento dei pronto soccorso (Emergency Department) dovuto ad una carenza di General Practicioner (Medici di Famiglia).

    L’obiettivo, come suggerisce la parola, รจ quello di vedere e trattare il paziente in rapiditร . Questo perรฒ include solo i pazienti che presentano urgenze minori. Il See and Treat รจ un modello di risposta assistenziale alle urgenze minori il cui scopo รจ quello di ridurre la pressione nei pronto soccorso.

    Il See & Treat in Italia…

    Attualmente, in base a quanto stabilito con la regionalizzazione del sistema sanitario, รจ possibile vedere questo modello assistenziale solo in Regione Toscana. Quest’ultima con la Delibera n. 958 del 17 Dicembre 2007, ne ha definito caratteristiche e ambiti di applicazione.

    Il See and Treat funziona deviando i pazienti con urgenza minore in una seconda lista d’attesa e in una zona adiacente al Pronto Soccorso. Tutti i pazienti vengono categorizzati secondo l’ESI che sta per Emergency Severity Index, che verrร  approfondito in un prossimo articolo. Infine gli operatori (medici ed infermieri) che hanno ricevuto una formazione minima di 350 ore, possono in completa autonomia prendere in carico, valutare e gestire un paziente che accede tramite See&Treat.

    Nella delibera su citata, si includono anche quelli che sono i protocolli See&Treat e i criteri di esclusione di un paziente a questo modello di risposta assistenziale, che puรฒ portare quel paziente ad essere direzionato verso i normali flussi di accesso al Pronto soccorso.

    Tra le problematiche trattate abbiamo:

    • Muscolo-Scheletriche (Contusioni minori, Dolore Ricorrente, Torcicollo e altro)
    • Traumatiche (Contusioni Minori, Trauma delle dita e altro)
    • Ferite (Abrasione, rimozione ami da pesca, anelli o punti di sutura, ferite minori)
    • Oftalmologiche (Congiuntivite, Corpo estraneo, ecchimosi senza disturbi, irritazioni minori e altro)
    • Dermatologiche (Cisti Sebacee, Punture di Insetti e rimozione zecca, pediculosi, ustioni solari e verruche, dermatiti, foruncoli e altro)
    • Urologiche (Infezioni tratto urinario terminale, rimozione o sostituzione CV)
    • Ginecologiche (Test di Gravidanza)
    • Gastroenterologiche (Diarrea isolata non ematica, sostituzione o rimozione SNG, Singhiozzo)
    • Otorinolaringoiatriche (Epistassi, Otite esterna, rinite, tappo di cerume e corpo estraneo in naso o orecchio esterno)

    Cosa dice la Letteratura sul See & Treat…

    Nell’ormai lontano 2008 รจ uscita una pubblicazione di Stefano Bambi, Monica Giusti, Giovanni Becattini dal nome: “See & Treat in pronto soccorso: dal medico allโ€™infermiere con competenze avanzate. Una revisione della letteratura” i risultati che derivano dall’utilizzo dell’Advanced Nurse Practitioner in See&Treat viene visto come motivo di discussione. Nello studio che potete consultare in fondo pagina, vengono presi in esame 21 articoli, di cui la maggioranza sostiene l’utilizzo degli Advanced Nurse Practictioner (Infermieri ad Alta Formazione) ma richiede la valutazione dei costi e la libertร  del paziente a scegliere un medico invece dell’ANP.

    Bisogna perรฒ contestualizzare gli studi: La figura dell’Advanced Nurse Practitioner in Regno Unito รจ esistente da decenni. La popolazione trova assolutamente normale affidarsi a Nurse Practitioner quando si ritrovano ad entrare in un Urgent Care o Walk-in Clinic (Il luogo dove fisicamente viene applicato anche il See&Treat). La revisione presa in esame risulta perรฒ datata, sebbene suggerisca alcune informazioni importanti sui pro e contro del modello preso in esame, e qui citiamo direttamente l’articolo:

    In particolare gli aspetti negativi sono:
    โ€ข Assenza di analisi critica del See and Treat
    โ€ข Inappropriatezza dellโ€™utilizzo del personale medico ed infermieristico piรน esperto per la presa in carico dei pazienti meno urgenti e impegnativi
    โ€ข Trattamento dei pazienti come numeri da smaltire e scarsa umanizzazione dellโ€™assistenza
    โ€ข Difficile sostenibilitร  prolungata del sistema a causa della scarsitร  di risorse professionali
    โ€ข Possibile utilizzo di risorse professionali non sempre allโ€™altezza
    Gli aspetti del See and Treat considerati positivi sono:
    โ€ข La percezione da parte di medici ed infermieri della sua utilitร  nel ridurre i tempi di attesa e migliorare i percorsi dei pazienti,
    โ€ข I vantaggi, quando effettuato da personale esperto,
    โ€ข Lโ€™aumento della soddisfazione del personale.

    See & Treat in pronto soccorso: dal medico allโ€™infermiere con competenze avanzate. Una revisione della letteratura – Stefano Bambi, Monica Giusti, Giovanni Becattini – Assistenza infermieristica e ricerca, 2008, 27, 3

    Vantaggi e Svantaggi della Gestione dei servizi See & Treat dagli Infermieri specializzati

    Infine lo studio, nella tabella 3, indica i vantaggi e svantaggi della gestione dei codici minori da parte dei Nurse Practitioner che di seguito riportiamo:

    Vantaggi dei servizi gestiti da ENP

    • riduzione del personale medico
    • lavoro in squadra
    • skill degli infermieri per gestire le lesioni minor
    • maggior soddisfazione degli utenti
    • maggior cure olistiche
    • migliori qualitร  e continuitร  di cure
    • riduzione dei tempi di attesa
    • possibile ampio bacino di utenza

    Svantaggi dei servizi gestiti da ENP

    • problemi medico-legali
    • ostacolo da parte dei gruppi professionali
    • problemi nel reperire fondi
    • limitazioni dei protocolli
    • rischio di successo dei NP e di costante sottodimensionamento del personale medico: i NP non sono in grado di gestire tutto il case mix dei medici
    • possibile perdita di skill su trauma e emergenze maggiori per lโ€™alta specializzazione e la frequenza del servizio prestato nella cura delle Minor Injuries.
    • sensazione dei NP che i medici tendano a lavorare meno in presenza di un servizio gestito dagli infermieri per i codici minori

    Fonti Utilizzate:

    See & Treat in pronto soccorso: dal medico allโ€™infermiere con competenze avanzate. Una revisione della letteratura – Stefano Bambi, Monica Giusti, Giovanni Becattini – Assistenza infermieristica e ricerca, 2008, 27, 3

  • Padua Score: Cos’รจ e a cosa serve…

    Il Padua Score, piรน precisamente Padua Prediction Score for Risk of VTE รจ uno strumento utilizzato al fine di conoscere l’indicazione terapeutica all’utilizzo di profilassi farmacologica per le trombosi.

    Questo strumento รจ composto da varie voci che devono essere chiarificate al fine di determinare l’alto rischio di trombosi di un paziente e di conseguenza la necessitร  di utilizzare farmaci antitrombotici.

    Gli Item appartenenti alla scala richiesta al fine di generare lo Score sono undici. (Sebbene esistano piรน varianti). Ogni item ha un punteggio diverso in base alla probabilitร  che ha di causare un evento trombotico. Un punteggio pari e/o superiore a 4 determina l’alto rischio tromboembolico e di conseguenza la necessitร  da parte del medico di prescrivere una terapia adatta.

    Se punteggio da 1 a 3: Basso rischio di Trombosi Venosa Profonda (TVP)
    Se punteggio >= 4: Alto rischio di Trombosi Venosa Profonda (TVP)

    ItemPunteggio
    Cancro in stato attivo (Metastasi oppure chemioterapia negli ultimi 6 mesi)3
    Precedenti Trombosi venose profonde3
    Allettato da piรน di 3 giorni3
    Trombofilia3
    Trauma o Chirurgia recente2
    Pazienti over 701
    Problemi cardiaci o respiratori1
    Infarto del miocardio acuto oppure ischemia cerebrale1
    Infezione acuta o problematica reumatologica1
    Obesitร  (BMI>30)1
    Sotto trattamento ormonale1

    Esempio: Paziente di 82 anni con frattura femore dx ed allettamento obbligato per almeno 7 giorni.
    1 Punto perchรฉ over 70
    2 Punti perchรฉ categorizzabile come trauma
    3 Punti per allettamento che supera i 3 giorni.

    Padua Score: 6

    Qualora la somma di questi item desse un valore maggiore o uguale a 4 potrebbe essere indicato iniziare con una terapia antitrombotica, previa prescrizione medica.

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  • METODO SBAR: Cos’รจ e Come funziona questo metodo di consegne

    Le consegne infermieristiche hanno iniziato, nel corso degli ultimi anni, ad essere punto di interesse ed attenzione da parte dei professionisti della salute.

    Quanto portato all’attenzione di noi tutti, รจ che il momento piรน critico della giornata, venga spesso lasciato alla buona fede del professionista. Sebbene questo รจ impossibile da eradicare, una misura strutturata di consegne potrebbe evitare che passaggi importanti, vengano tralasciati o persi tra un turno e l’altro.

    Le metodiche di consegne sono molteplici: Metodo narrativo (il piรน utilizzato e il meno schematico), I Metodi che pongono il focus sui problemi (S.O.A.P. – S.O.A.P.I.E.R. – P.A.R.T.), Metodi che guardano agli esiti (D.A.R. โ€“ A.I.O.), Metodo focalizzato sugli scostamenti (Piani standard) e infine l’approccio per cure globali (S.B.A.R. โ€“ P.A.C.E).

    Quando parliamo di consegne infermieristiche, inoltre non si puรฒ non considerare le condizioni necessarie affinchรจ il passaggio di consegna avvenga in modo corretto, evitanto eventuali perdite di informazioni. In questo, ci viene d’aiuto il criterio di qualitร  “CUBAN” che pone il focus sulle condizioni minime necessarie, per permettere un scambio di consegne corretto ed efficacie, senza che si presentino omissioni.

    Il criterio CUBAN sta per:

    • C (confidential) – Nel passaggio di consegna รจ necessario che la conversazione sia mantenuta dai criteri di confidenzialitร  e privacy del paziente. Questo significa che bisogna avere a disposizione un luogo lontano e riservato da orecchi indiscreti.
    • U (uninterrupted) – Il passaggio di consegna non puรฒ avvenire, laddove le interruzioni, rumori e continue richieste degli operatori di vario genere, non garantiscano una attenzione massima dell’infermiere intento a dare consegne
    • B (brief) – Le consegne non possono dilungarsi, devono essere di breve durata ed efficaci.
    • A (accurate) – Il contenuto descritto deve essere accurato.
    • N (Named Nurse) โ€“ Il passaggio di consegne, avviene da infermiere ad infermiere. Questo significa che bisogna sempre tenere traccia dei protagnosti dei vari passaggi.

    In questo articolo, come preannunciato dal titolo, vedremo solo una delle metodiche di consegna: ossia il metodo SBAR.

    Il metodo SBAR รจ ultimamente divenuto il piรน utilizzato nelle unitร  operative per il suo approccio alle cure globali. Inizialmente utilizzato maggiormente nel campo delle urgenze, si รจ rivelato un valido strumento anche all’interno delle normali unitร  operative ospedaliere. Sempre piรน reparti, utilizzano questo approccio alle consegne.

    La metodica sembra essere apprezzabile, rapida ed efficacie e difficilmente si presta ad errori, sebbene ancora troppo spesso, alcuni infermieri attuano digressioni che tendono a cadere nelle metodiche narrative.

    SBAR sta per:

    • Situation
    • Background
    • Assessment
    • Recommendation

    Analizziamoli individualmente:

    Situation: Si intende la situazione attuale, la motivazione per cui abbiamo in carico il paziente. I vari quesiti diagnostici, le teorie, la sintomatologia, l’intervento da eseguire o giร  eseguito e le eventuali giornate post-operatorie.

    Background: Si intende il passato remoto e prossimo clinico del paziente. Dunque diagnosi note, allergie, motivo della chiamata o dell’arrivo in PS, situazioni socio-famigliari.

    Assessment: Si intende tutto ciรฒ che si sta facendo o รจ stato fatto dalla presa in carico del paziente. Eventuali parametri vitali anomali, esami diagnostici in corso etc.

    Recommendation: Con quest’ultimo, si intende ciรฒ che bisogna fare per questo paziente. Ad esempio: eventuali trasferimenti, altri esami da eseguire, trasfusione di emazie, rischi reali o potenziali corsi dal paziente.

    Come suddetto, questo metodo รจ principalmente utilizzato in reparti laddove il paziente presenta una problematica acuta e non cronica. Nella fattispecie, l’utilizzo di questo metodo in reparti ad esempio di riabilitazione, risulta inefficiacie e causa di perdita di molti dettagli importanti.

    Poniamo un esempio semplificato di questo metodo:

    S: Paziente con frattura di femore destro, operando di domani.

    B: Paziente 60 anni, diabetico, iperteso e fumatore. Allergia nota all’Amoxicillina. Vive con la moglie.

    A: Iperteso: 180/90, somministrato ace-inibitore come da prescrizione medica, Emoglobinemia 10.8 g/dL Dolorante con NRS 6 somministrato analgesico

    R: Paziente operando di domani, Richiedere Emazie concentrate per intervento, Monitoraggio pressione arteriosa e NRS, Eseguire RX di controllo post-operatorio

    L’esempio nella fattispecie risulta semplificato ed il caso clinico sufficientemente semplice. Nella realtร  dei casi potrebbe essere ben piรน complesso. Rimane perรฒ chiaro, che non รจ necessario inserire informazioni di dubbio valore. Affermazioni del tipo: “Paziente non diabetico” oppure “Frequenza Cardiaca 70bpm” o anche “Bilirubina nella norma” aumentano inutilmente il carico di informazioni date al nostro interlocutore con il rischio di far perdere il focus sulle problematiche essenziali del paziente.

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  • Emocoltura – Dossier INFAD

    In allegato il documento redatto dal progetto ECCE.

  • Cateterismo Arterioso – Dossier INFAD

    Dossier Infad di proprietร  del Progetto ECCE ormai giunto a termine

  • Cosa fare in caso di una Crisi Epilettica

    [the_ad id=”2884″]La crisi epilettica รจ un evento parossistico tramite il quale l’epilessia si manifesta, causato dalla scarica improvvisa eccessiva e rapida di una popolazione piรน o meno estesa di neuroni che fanno parte della sostanza grigia dell’encefalo (definizione di John Hughlings Jackson). L’aggregato di neuroni interessati dalla scarica viene definito “focolaio epilettogeno”.

    La locuzione deve essere differenziata dal termine “epilessia”: quest’ultimo indica una condizione caratterizzata dalla ricorrenza di episodi convulsivi dovuti a una patologia cronica sottostante. Un individuo che ha presentato una singola crisi, o anche piรน crisi dovute a una condizione clinica che puรฒ essere trattata (ad esempio uno stato febbrile) o evitata, non รจ affetto da epilessia. L’incidenza e la prevalenza delle crisi sono influenzate da diversi fattori, ma si stima che tra il 5 e il 10% degli individui presentano nel corso della vita un episodio convulsivo (con una frequenza piรน alta tra i bambini e gli anziani).

    A seconda delle caratteristiche dell’evento, le manifestazioni cliniche possono variare da convulsioni drammatiche a semplici fenomeni sensoriali non riconoscibili dall’osservatore.

    Quello che bisogna fare quando qualcuno ha una crisi epilettica dipende dalย tipo di attacco che si sta verificando.

    CRISI TONICHE CLONICHE

    [the_ad id=”2884″]Una crisi convulsiva o tonica clonica comincia quando qualcuno perde conoscenza, sโ€™irrigidisceย inaspettatamente, cade a terra e comincia ad essere colto da convulsioni.
    Come prestare aiuto:
    โœ“ Rimani vicino alla persona โ€“ stai calmo.
    โœ“ Prendi nota dellโ€™ora/durata della crisi.
    โœ“ Proteggi la persona da lesioni – togli qualunque oggetto pesante dallโ€™area in cui siย trova. Metti qualcosa di morbido sotto la sua testa. Allenta i capi di vestiario troppoย stretti
    โœ“ Sposta con delicatezza la persona su di un fianco โ€“ non appena sarร  possibile, per aiutarla a respirare
    โœ“ Cerca di comunicare con la persona per assicurarti che abbia effettivamente ripresoย conoscenza.
    โœ“ Rassicurala
    โœ“ Tieni lontano i curiosi
    โœ˜ Non limitare i movimenti della persona.
    โœ˜ Non cercare di mettere frorzatamente nulla dentro la bocca.
    โœ˜ Non dare alla persona acqua, pillole o cibo fino a quando non sarร  pienamenteย cosciente.
    Dopo che la crisi si รจ conclusa, la persona dovrebbe essere messa sul suo fianco sinistro.
    Ricordati che esiste il lieve rischio che la persona possa vomitare una volta terminata la crisi,ย prima che abbia pienamente ripreso coscienza. Perciรฒ, la testa dovrebbe essere collocataย in modo che il vomito possa essere espulso dalla bocca senza venire inalato. Rimani con laย persona fino a quando si sarร  ripresa (da 5 a 20 minuti).

    Chiama il 118 se:

    ATTENZIONE SI CONSIGLIA COMUNQUE DI RICHIEDERE ASSISTENZA SANITARIA (MEDICO DI BASE, GUARDIA MEDICA )

    โœ“ la crisi ha una durata attiva superiore a 5 minuti o un secondo attacco segue subitoย dopo.
    โœ“ la persona non ha riacquistato conoscenza entro 5 minuti dalla conclusione della crisi.
    โœ“ la crisi avviene nellโ€™acqua.
    โœ“ la persona si รจ fatta male.
    โœ“ la persona รจ incinta o ha il diabete.
    โœ“ sai, o credi, che sia stato il primo attacco epilettico sofferto dalla persona.
    โœ“ se sei in dubbio.

    PRONTO SOCCORSOย PER LE CRISI EPILETTICHE

    Crisi complesse parziali
    Durante questo tipo di crisi la persona puรฒ apparire inerte e confusa.
    Possono essere presenti movimenti automatici come lo schioccare delleย labbra, farneticazioni, oppure movimenti automatici della mano. La personaย puรฒ esibire un comportamento inopportuno che puรฒ essere scambiato per
    intossicazione da alcol o droghe.
    โœ“ Nel corso di un attacco complesso parziale potresti dover guidare con gentilezza laย persone in modo che eviti gli ostacoli e si allontani da luoghi pericolosi.
    โœ“ Non appena la crisi si conclude, cerca di comunicare con la persona offrendogli il tuoย sostegno, e chiedendole se si sente bene.
    โœ“ Chiama unโ€™ambulanza se la persona non comincia a riprendersi dopo 15 minuti.

    [the_ad id=”2884″]Crisi tipo assenza
    Lโ€™assenza causa perdita della coscienza per un breve periodo. La persona ha lo sguardo fissoย nel vuoto, gli occhi possono arrovesciarsi verso lโ€™alto e tremolare. Puรฒ essere scambiato conย il sognare a occhi aperti. Accorgiti che si รจ verificata una crisi epilettica, rassicura la persona eย ripeti le informazioni che potrebbero non essere state comprese durante lโ€™attacco.

    PRONTO SOCCORSO PER LE CRISI EPILETTICHEย AVVENUTEย NELL’ACQUA
    In certe situazioni la perdita di conoscenza รจ particolarmente pericolosa,ย e il soccorso dโ€™emergenza deve andare al di lร  della normale routine. Una crisi epilettica puรฒย mettere a repentaglio la vita di una persona, se avviene nellโ€™acqua.
    Se qualcuno sta avendo una crisi epilettica nellโ€™acqua, es. mentre fa il bagno o in piscina:
    โœ“ Sostieni la persona nellโ€™acqua con la testa inclinata in modo che il viso e la testaย stiano sopra la superficie.
    โœ“ Togli la persona dallโ€™acqua non appena i movimenti attivi causati dalla crisi sonoย cessati.
    โœ“ Controlla se la persona sta respirando. Se non respira, comincia immediatamente laย CPR (rianimazione cardiopolmonare). ( VEDI LINK: QUI)
    โœ“ Chiama unโ€™ambulanza. Anche se la persona sembra essersi ripresa del tutto,ย dovrebbe sottoporsi ad un checkup medico completo. Inalare acqua puรฒ causareย danni polmonari o cardiaci.

     

    Precauzione: Se la crisi epilettica avviene fuori dallโ€™acqua nel corso di unโ€™attivitร  natatoria,ย la persone non dovrebbe continuare a nuotare o praticare sport acquatici per quel giorno,ย anche se sembra essersi ripresa del tutto.

    Se qualcuno comincia ad avere una crisi epilettica mentre:

    • รจ confinato in una sedia a rotelle
    • รจ seduto su di un autobus, un treno o un tram
    • รจ legato ad un passeggino o ad una carrozzina
    1. Stai calmo, e fermati ad osservare
    2. Non cercare di far cessare la crisi epilettica.
    3. Non cercare di mettere niente nella bocca della persona.
    4. Non cercare di toglierla dalla posizione in cui si trova โ€“ nella maggior parte dei casi la sediaย fornisce un poโ€™ di sostegno.ย Tuttavia, se cโ€™รจ del cibo, acqua o vomito nella sua bocca, bisognerร  togliere la persona dalย suo posto e disporla su di un fianco immediatamente.

     

    Se ciรฒ non si verifica, segui le lineee di condotta descritte qui di seguito:

    Durante una crisi epilettica:
    โœ“ Proteggi la persona impedendole di cadere se รจย allacciata ad una cintura di sicurezza.
    โœ“ Assicurati che la sedia a rotelle o il passeggino siaย ben fissato.
    โœ“ Proteggi la persona sostenendole la testa. Seย non cโ€™รจ un poggiatesta modellato, sarร  dโ€™aiutoย qualcosa di morbido posto sotto il capo.
    โœ“ Controlla se bisogna spostare qualche oggettoย pesante che potrebbe ferire braccia e gambe inย particolare.
    โœ“ A volte potrebbe essere necessario togliere laย persona dalla sedia al termine della crisi, se le vieย aeree sono bloccate.

    La persona solitamente riprende conoscenza in pochiย minuti. Rassicurala e riferiscile quanto รจ accaduto.