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Categoria: Infermieristica in Oncologia

  • Padua Score: Cos’è e a cosa serve…

    Il Padua Score, più precisamente Padua Prediction Score for Risk of VTE è uno strumento utilizzato al fine di conoscere l’indicazione terapeutica all’utilizzo di profilassi farmacologica per le trombosi.

    Questo strumento è composto da varie voci che devono essere chiarificate al fine di determinare l’alto rischio di trombosi di un paziente e di conseguenza la necessità di utilizzare farmaci antitrombotici.

    Gli Item appartenenti alla scala richiesta al fine di generare lo Score sono undici. (Sebbene esistano più varianti). Ogni item ha un punteggio diverso in base alla probabilità che ha di causare un evento trombotico. Un punteggio pari e/o superiore a 4 determina l’alto rischio tromboembolico e di conseguenza la necessità da parte del medico di prescrivere una terapia adatta.

    Se punteggio da 1 a 3: Basso rischio di Trombosi Venosa Profonda (TVP)
    Se punteggio >= 4: Alto rischio di Trombosi Venosa Profonda (TVP)

    ItemPunteggio
    Cancro in stato attivo (Metastasi oppure chemioterapia negli ultimi 6 mesi)3
    Precedenti Trombosi venose profonde3
    Allettato da più di 3 giorni3
    Trombofilia3
    Trauma o Chirurgia recente2
    Pazienti over 701
    Problemi cardiaci o respiratori1
    Infarto del miocardio acuto oppure ischemia cerebrale1
    Infezione acuta o problematica reumatologica1
    Obesità (BMI>30)1
    Sotto trattamento ormonale1

    Esempio: Paziente di 82 anni con frattura femore dx ed allettamento obbligato per almeno 7 giorni.
    1 Punto perché over 70
    2 Punti perché categorizzabile come trauma
    3 Punti per allettamento che supera i 3 giorni.

    Padua Score: 6

    Qualora la somma di questi item desse un valore maggiore o uguale a 4 potrebbe essere indicato iniziare con una terapia antitrombotica, previa prescrizione medica.

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  • Gestione della Nausea e del Vomito nel Trattamento Chemioterapico

    stacks_image_192_1Tra i sintomi più comuni derivanti dal trattamento chemioterapico abbiamo la Nausea ed il Vomito.

    Nonostante gli alti livelli raggiunti nella preparazione di farmaci chemioterapici, la Nausea ed il Vomito restano un tema assai discusso nel campo del Cancer Care. L’importanza dell’adeguata gestione dei due sintomi, deriva dal rischio di riduzione della compliance del paziente nei confronti della terapia.

    Secondo la ASCC e la Società Europea per l’Oncologia Medica, la Nausea ed il Vomito anticipatori compaiono nel 20% dei pazienti entro il 4 ciclo chemioterapico; un dato che però è in diminuzione, a dimostrazione del fatto che la profilassi antiemetica è in miglioramento.

     

    RISCHI

    I rischi di avere Nausea e Vomito Anticipatori sono più alti:chronic_nausea

    1. Nelle donne

    2. Nelle donne che hanno sofferto di Nausea in Gravidanza.

    3. Nei pazienti già sottoposti a Cicli chemioterapici e che hanno già avuto i suddetti sintomi.

    4. Nei soggetti con una storia di Cinetosi e di scarso o nullo consumo di alcol si associano sempre più spesso alla comparsa di nausea e vomito da chemioterapia.

    5. Nei pazienti con superiore ai 50 anni

    6. Nei Soggetti Ansiosi

    7. In chi sperimenta sudorazione dopo il primo trattamento chemioterapico.

     

     

    domperidone-allertaTRATTAMENTO

    Il trattamento non varia a seconda dei fattori che presagiscono la possibilità di avere Nausea e Vomito Anticipatori.

    Tra i farmaci maggiormente usati abbiamo:

    • Antagonisti della serotonina

    • Corticosteroidi utilizzati nella gestione di nausea e vomito acuti. (IN ACUTO)

    • Antagonisti della neurochinina-1 (NK-1) in genere associati con il desametasone. (IN ACUTO E RITARDATO)

    • Benzodiazepine (l’efficacia si riduce progressivamente)

    Il trattamento migliore, secondo le ultime linee guida, è proprio la terapia che agisce sui sintomi acuti e ritardati. Anche gli esercizi per favorire il rilassamento muscolare e la terapia comportamentale migliora la risposta a questi sintomi.

     

     

    click_salute_15_cibi_nauseaPREVENZIONE

    Per prevenire la nausea si ricorda di:

    1. Consumare cibi facilmente digeribili, sopratutto in prossimità dei trattamenti.

    2. Sostituire i 3 pasti principali a 6 più piccoli e frequenti.

    3. Consumare i pasti possibilmente alla stessa ora, mangiare lentamente masticando con cura e prendendosi il tempo necessario per consumare il pasto.

    4. Evitare Dolci, Spezie, Grassi o Cibi Fritti.

    5. Bere spesso durante la giornata e ridurre la quantità durante i pasti.

    6. Cuocere le Verdure, riducendo il consumo di quelle crude.

    7. Farsi aiutare da Amici o Parenti per la cottura dei pasti (in modo da evitare gli odori della cucina)

    8. Mangiare cibi Secchi, fette biscottate o Toast, prima dei pasti.

    9. Non sforzarsi nel mangiare e non aspettare che aumenti troppo la fame.

    10. Non coricarsi per almeno due ore dopo aver mangiato

    11. adottare l’abitudine di camminare dopo pranzo, per evitare reflussi, nausea e vomito.

    12. Praticare esercizi di rilassamento per prevenire la nausea

     

     

    PICCOLI CONSIGLI PER TRATTARE LA NAUSEA

    • Fare profondi respiri e rilassarsi

    • Masticare pezzettini di ghiaccio, fino al momento in cui a nausea non è regredita

    • Sorseggiare piccole quantità di cola sgasata

    • Nel regredire della nausea assumere in modo graduale altri cibi e liquidi più consistenti (ad esempio Succo di Frutta) per poi tornare gradualmente ad una dieta normale

    • Preferire posate in plastica

    • ricordarsi di avvisare in tempo il medico o l’infermiere.

     

     

    FONTE: L’INFERMIERE n.1 Novembre 2013 Pag 24-25