DISCLAIMER

Benvenuto su TNP Archive, ciรฒ che rimane del portale online The Nursing Post che รจ rimasto attivo dal 2014 al 2025. Qui troverai l’archivio di tutti gli articoli pubblicati su quel portale. L’esportazione รจ avvenuta in modo automatico, questo potrebbe determinare dei malfunzionamenti di alcuni link contenuti negli articoli stessi. In caso di errore verrai reindirizzato a questa Home Page. Consigliamo di ricercare nella barra di ricerca lo specifico argomento. Buona Navigazione

Categoria: News Benessere e Salute

  • GLP-1 e salute mentale: nuovi dati rassicurano su ansia, depressione e qualitร  della vita

    Negli ultimi anni, i farmaci agonisti del recettore GLP-1 sono diventati sempre piรน popolari per la gestione del diabete di tipo 2 e per il dimagrimento. Ma insieme al loro successo, sono emerse anche alcune preoccupazioni: possono avere effetti collaterali sulla salute mentale? Possono peggiorare ansia, depressione o addirittura aumentare il rischio di suicidio?

    Una nuova analisi pubblicata su JAMA Psychiatry sembra finalmente dare una risposta chiara: no, non ci sono segnali preoccupanti. Anzi, in alcuni casi, questi farmaci sembrano migliorare il benessere mentale.

    Cosa dice lo studio

    La ricerca ha esaminato i dati di oltre 100.000 persone che hanno partecipato a 80 studi clinici controllati con placebo. I farmaci analizzati (tra cui liraglutide e semaglutide) sono stati confrontati con placebo per verificarne eventuali effetti psichiatrici.I risultati? Nessun aumento del rischio di eventi psichiatrici gravi (come pensieri suicidari o autolesionismo). Nessun aumento di disturbi psichici minori (come ansia o depressione lieve). In piรน, chi ha assunto questi farmaci ha mostrato:meno alimentazione emotiva, piรน controllo sullโ€™appetito,e un generale miglioramento della qualitร  della vita.

    Benefici anche per la mente?

    Oltre ai ben noti effetti sul peso e sul controllo glicemico, i GLP-1 RAs sembrano anche avere un impatto positivo sullโ€™umore. I pazienti riportano:miglioramenti nella salute mentale generale,piรน energia,e un maggiore senso di benessere.I ricercatori ipotizzano che questi farmaci possano agire direttamente su aree del cervello coinvolte nel controllo dellโ€™umore e della ricompensa.

    Ma attenzione, i limiti ci sono..

    รˆ importante ricordare che le persone con disturbi mentali gravi (come schizofrenia o depressione maggiore) non erano incluse negli studi. Gli effetti sulla salute mentale non erano lโ€™obiettivo principale degli studi, quindi non sono stati monitorati in modo approfondito. Mancano ancora confronti diretti tra i diversi farmaci di questa classe.In altre parole: per la maggior parte delle persone, questi farmaci sembrano sicuri e forse anche benefici per la mente. Ma serve ancora prudenza in chi ha giร  una storia psichiatrica.

    Cosa dicono gli esperti?

    โ€œI dati sono rassicuranti e mostrano che questi farmaci non solo sono sicuri, ma potrebbero anche migliorare la salute mentale…โ€

    Dr. Toby Pillinger, Kingโ€™s College London

    โ€œรˆ improbabile che causino problemi psichiatrici nella maggior parte dei casi, ma chi ha una storia di malattia mentale dovrebbe comunque essere seguito da vicino…”

    Dr. Mahavir Agarwal, Universitร  di Toronto

    โ€œAlcune persone con depressione o ansia hanno riportato peggioramenti, quindi รจ sempre meglio parlarne con il proprio medico…โ€

    Dr. Paul Keedwell, Royal College of Psychiatrist

    Conclusione

    Non รจ stata trovata alcuna correlazione tra GLP-1 RA e Disturbi Psichiatrici, in pazienti con storia medica psichiatrica muta. Questi nuovi farmaci sono comunque sotto costante studio e monitoraggio, data la loro enorme diffusione recente.

    Fonte: New Data on GLP-1 RAs and Psychiatric Side Effects – Medscape – May 21, 2025. Link

  • I vaccini potrebbero ridurre l’uso di antibiotici e fare risparmiare 240 miliardi

    [sayit]

    Un rapporto dell’organizzazione Mondiale della Sanitร , che segue e amplia uno studio condotto sempre da OMS e pubblicato sul BMJ Global Health, dimostra che l’utilizzo di 44 vaccini per 24 patogeni selezionati potrebbe ridurre in modo drastico l’utilizzo di antibiotici e di conseguenza lo sviluppo di antibiotico-resistenze.

    Tra i patogeni troviamo Acinetobacter baumannii, Campylobacter jejuni, Clostridioides difficile, Enterococcus faecium, Escherichia coli, Salmonella e molti altri.

    Ogni anno si contano 5 Milioni di decessi a causa delle resistenze agli antibiotici. I vaccini potrebbero ridurre l’utilizzo di questi farmaci di circa il 22% ovvero 550 milioni di dosi al giorno a livello globale. Tradotto in denaro, il risparmio stimato รจ di un terzo dell’attuale spesa annuale globale che รจ di circa 730 miliardi di dollari.

    Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dellโ€™Oms ha affermato: โ€œAffrontare la resistenza antimicrobica inizia con la prevenzione delle infezioni e i vaccini sono tra gli strumenti piรน potenti per farlo prevenire รจ meglio che curare, e aumentare lโ€™accesso ai vaccini esistenti e svilupparne di nuovi per malattie critiche, come la tubercolosi, รจ fondamentale per salvare vite umane e invertire la tendenza sulla resistenza antimicrobicaโ€.

    [/sayit]

    In allegato il report dell’OMS

  • Intelligenza artificiale e sanitร : Rischi e Opportunitร . Serve Governance

    L’utilizzo dell’intelligenza artificiale รจ divenuto tema di discussione nel G7 Italia che si chiude oggi ad Ancona.

    Aver affrontato questo argomento ha generato e prodotto un documento ovvero il G7 Policy brief on Artificial Intelligence: opportunities and challenges for the Health Sector.

    Dunque l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario non solo รจ accettato ma consigliabile al fine di sgravare i professionisti sanitari dalle mansioni piu ripetitive e soggette ad automazione, donando nuovamente ai professionisti il tempo necessario per dedicarsi alla cura e gestione delle relazioni umane e interpersonali.

    il documento perรฒ chiarisce che le opportunitร  sono correlate a molti rischi e dunque risulta necessario interrogarsi e regolamentare in modo severo tutti i risvolti relativi a privacy, etica, economia e sostenibilitร  dei progetti.

    In allegato il documento per intero:

  • Il Metodo START di Triage: Efficienza e Rapiditร  nelle Emergenze

    Introduzione

    Il metodo START (Simple Triage and Rapid Treatment) รจ un protocollo di triage sviluppato per gestire efficacemente le situazioni di emergenza con molteplici vittime. Ideato in California nel 1983, il metodo START รจ diventato uno standard internazionale per la sua semplicitร  e rapiditร  di esecuzione.

    Principi Fondamentali

    Il metodo START si basa su una valutazione rapida, circa 30-60 secondi per paziente, che permette di classificare le vittime in base a tre criteri principali: stato mentale, perfusione e respirazione. Questo processo consente ai soccorritori di identificare immediatamente le prioritร  di intervento.

    Classificazione delle Urgenze

    Le vittime vengono classificate con un sistema a colori che indica la gravitร  delle condizioni:

    • Verde: Pazienti non in pericolo di vita, in grado di muoversi autonomamente.
    • Giallo: Pazienti feriti che rispondono agli stimoli esterni.
    • Rosso: Pazienti con polso irregolare, difficoltร  respiratorie o incapaci di eseguire comandi semplici.
    • Nero: Pazienti che non respirano neanche dopo tentativi di liberare le vie aeree, considerati deceduti.

    Procedura di Valutazione

    I soccorritori seguono una procedura standardizzata:

    1. Denuncia del luogo dellโ€™incidente.
    2. Definizione del tipo di incidente e dei pericoli presenti.
    3. Valutazione del numero e del tipo di assistenza richiesta dalle vittime.
    4. Classificazione rapida delle vittime secondo il sistema a colori.

    Trattamento e Ricovero

    Dopo la valutazione iniziale, gli infermieri utilizzano le classificazioni START per determinare lโ€™ordine di trattamento o trasporto in ospedale. Le vittime con codice rosso hanno la massima prioritร , seguite da quelle con codice giallo e infine quelle verdi.

    Conclusioni

    Il metodo START รจ essenziale per garantire un intervento tempestivo e organizzato in situazioni di emergenza. La sua efficacia รจ dimostrata dalla diffusione globale e dallโ€™adozione in numerosi contesti di soccorso. La formazione continua e lโ€™addestramento sul campo sono cruciali per mantenere elevati standard di competenza nellโ€™utilizzo di questo metodo.


    Fonti:

    Metodo Triage Pazienti.it
    Come si svolge il triage al Pronto Soccorso? I metodi START e CESIRA Emergency-live.com
    Eventi catastrofici di massa. Il metodo START e SALT per fare triage – Infermieristicamente – Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche

  • Virus “Misterioso” in Cina: I primi decessi e quasi 2000 contagi – Qualche Info utile

    Il coronavirus appena scoperto in Cina, e definito dai media principali come “misterioso”, sembra destare il panico nella cittร  di Wuhan e attualmente anche nella regione diย Guangdong. I decessi finora registrati, riconducibili a polmoniti secondarie a questo virus, sembrano essere sei (numero in sicuro aumento) e secondo una notizia della giornata di oggi, il virus sembrerebbe trasmettersi da Uomo ad Uomo.

    Procediamo, perรฒ, per gradi, e spieghiamo con relativa esattezza tutti i temi della faccenda.

    Scusandoci per il titolo, lievemente clickbait, perchรฉ alcuni media stanno utilizzando la definizione i “virus misterioso”?

    La definizione di “misterioso” รจ stata dapprima appellata a questo virus, in quanto non “schedato” precedentemente. In seguito all’attenzione destata dai primi decessi si รจ potuto definire che si tratterebbe di un coronavirus e dunque di una mutazione molto affine con i virus che provocarono la SARS alcuni anni fa.

    Ma cos’รจ un Coronavirus?

    I coronavirus sono virus a RNA positivo il cui nome deriva dalla classica forma apprezzabile al microscopio elettronico a “corona”. Il genere Coronavirus รจ stato diviso in tempi recenti in quattro generi distinti: Alphacoronavirus, Betacoronavirus, Gammacoronavirus, Deltacoronavirus alcuni dei quali si dividono ulteriormente in sottogeneri.

    Solitamente e nella maggior parte dei casi, questo virus causa infezioni molto simili a quelle di un comune Rhinovirus (causa del comune raffreddore), tanto che รจ quasi impossibile riconoscere la differente natura del virus.

    Nonostante ciรฒ, fa parte di questa famiglia anche il coronavirus causa della SARS che nel 2003 uccise piรน di 700 persone in tutto il mondo. Quest’epidemia, inizio nel 2002 sempre in Cina. A questo virus isolato, fanno riferimento i giornali e gli istituti di ricerca quando parlano di “affinitร ” con il virus della Sars.

    Cosa significa e cos’รจ la SARS?

    Quando parliamo di SARS si indica una sigla che tradotta dall’inglese sta per “sindrome acuta respiratoria grave”. Essa puรฒ essere definita come una forma atipica di polmonite relativamente rara, con una mortalitร  media complessiva del circa 15%, causata da una forma specifica di coronavirus.

    Quali sono i Sintomi della SARS?

    Inizialmente รจ comune avere sintomi simil-influenzali, che intercorrono dai 2 ai 13 giorni dal contagio. Tra i segni e sintomi abbiamo: Febbre, Mialgia, Letargia, Sintomi Gastrointestinali, Tosse, Mal di gola, Febbre Superiore a 38ยฐ (Segno comune a tutti i pazienti). Successivamente puรฒ apparire la dispnea, con forme piรน o meno gravi. In una percentuale del 20% dei pazienti รจ richiesta una ventilazione artificiale per il mantenimento di una normale respirazione.

    Perchรฉ l’OMS รจ allarmata da questo virus?

    Compito dell’Organizzazione Mondiale della Salute รจ quello di sorvegliare e vigilare con attenzione a possibili epidemie o pandemie in grado di causare decessi o vittime. La SARS รจ considerata, sebbene come malattia rara, anche come malattia ad alto rischio di mortalitร  (15% dei casi). Un allarme lanciato in tempo, permette di eseguire le giuste pratiche e le giuste metodiche per ridurre il rischio di contagio in tutto il globo. Bisogna inoltre segnalare che, come ogni virus, la mutabilitร  di questo Coronavirus รจ alta, dunque potrebbe mutare nel tempo, divenendo piรน rapido nel contagio e piรน letale.

    In Italia, abbiamo collegamenti diretti con la cittร  di Wuhan?

    Si, Roma Fiumicino ha tre voli diretti per la cittร  di Wuhan, importante snodo di trasporti e commerciali della Cina. Il Ministero della Salute, ha iniziato a porre tutti i passeggeri in arrivo dalla cittร  cinese, sotto un controllo di temperatura corporea. Chiunque presenterร  febbre, verrร  trasferito all’Ospedale Spallanzani, presso il reparto di Malattie Infettive.

    E’ sufficiente la pratica messa in atto dal Ministero della Salute?

    Il ministero della Salute, puรฒ garantire che soggetti con contagio conclamato e che presentano di giร  i sintomi, vengano isolati preventivamente. Questa strategia potrebbe non funzionare per chi sta incubando il virus (periodo di latenza nell’organismo, prima della manifestazione della malattia). In questo caso, per i viaggiatori che presentano febbre successivamente il rientro in Italia, รจ importante informare il proprio medico di base che coordinerร  la giusta strategia da seguire.

    Quali rischi ci sono per l’Italia?

    Secondo quanto dichiarato dall’OMS, รจ improbabile, ma non impossibile, che seguendo le giuste procedure, questa epidemia possa arrivare in Europa o anche in Italia, dato il difficoltoso contagio persona a persona. Non si puรฒ dunque escludere, totalmente, che la malattia possa raggiungere l’Europa.

    Perchรจ l’OMS suggerisce di non entrare in contatto diretto con animali vivi o carni fresche macellate?

    Sembra che l’infezione sia partita inizialmente da un mercato del pesce di Wuhan, adesso chiuso.  Tra le pratiche da adottare per ridurre il rischio di contrarre il coronavirus, lโ€™OMS consiglia di evitare il contatto โ€œnon protettoโ€ con animali vivi, cucinare accuratamente carne e uova ed evitare il contatto ravvicinato con chiunque abbia raffreddori o sintomi simili all’influenza.

    Cosa devo fare io per prevenire il rischio di questa infezione?

    Attualmente, se non hai deciso di andare in Cina, niente di piรน delle solite raccomandazioni. Dunque, vaccinarsi per l’Influenza, lavarsi frequentemente le mani ed evitare contatti con persone in stato attivo di malattia. Qualora avessi invece deciso di viaggiare per la cittร  di Wuhan le indicazioni sono identiche, รจ perรฒ anche importante: informare il proprio medico di base, evitare posti affollati, evitare di maneggiare o nutrirsi di carne e uova non ben cotte e non sottovalutare segni e sintomi simil-influenzali. Infine il Ministero consiglia di rimandare o cancellare il viaggio, se non estremamente necessario.

    Si ringraziano i seguenti siti per aver fornito le informazioni utilizzate:

    Articolo 21/01/2020 il Post: LINK

    Articolo 21/01/2020 Repubblica: LINK

    Articolo 21/01/2020 La Stampa: LINK

    Pagina Wikipedia Coronavirus e SARS

    Pagina Ministero della Salute LINK

    Pagine Oms LINK

  • Sigarette Elettroniche: L’”Epidemia” che sta colpendo gli Stati Uniti, ci dovrebbe preoccupare?

    Le Notizie provenienti dall’America hanno sempre un maggiore effetto nel mondo occidentale, secondo un paradigma giornalistico che affermerebbe “Se succede negli Stati Uniti potrebbe succedere anche a noi”. Una teoria che spesso, ben si presta all’utilitร  finale, considerando che gli Stati Uniti hanno una societร  improntata su degli stili di vita simili e delle economie simili (simili, ma non uguali) a quelle europee occidentali.

    La notizia che sta rimbalzando su giornali, telegiornali e persino tabloid รจ quella della presunta “epidemia di svapatori”. La news รจ stata lanciata come se ci fosse effettivamente un male che si trasmette tra gli utilizzatori delle cosรฌ controverse sigarette elettroniche, un nemico ignoto che necessita di indagini da parte dell’autoritร .

    Secondo un ultimo articolo del New York Times, le “vittime” di questa malattia da sigaretta elettronica sarebbero in 215, con un morto giร  accertato. Lo stesso articolo perรฒ cita un altro nemico della societร  americana, ovvero la marjuana. Sembrerebbe infatti che le vittime hanno in comune, l’utilizzo di sigarette elettroniche con liquidi non convenzionali, estratti dalla cannabis e con contenuti alti di THC.

    Ma cosa dobbiamo veramente sapere riguardo a questa notizia?

    Come descritto nell’articolo del NYT, la situazione รจ attualmente sconosciuta, le autoritร  non hanno idea contro chi o cosa stanno effettivamente rivolgendo la loro attenzione. Una cosa perรฒ accomuna le vittime: tutte utilizzavano delle sigarette elettroniche con all’interno dei liquidi illegali ad alto contenuto di THC. Quanto ben sottolineato nell’articolo, รจ l’utilizzo di una una nuova generazione di potenti sigarette elettroniche, il riciclo e l’alterazione sostanzialmente di cartucce e di liquidi. L’autore continua affermando che:

    “Una delle cause di questa “epidemia” potrebbe essere trovata nelle sostanze che veicolano i principi attivi (THC e Nicotina) durante l’inalazione e l’assorbimento”.

    Quali sono i segni e sintomi di questa “epidemia”?

    Essendo legato all’apparato respiratorio, questo problema รจ in primis visibile con un segno generale di difficoltร  respiratoria a cui si aggiungono altri chiari ma generali segni quali: Vomito, Fatigue e Febbre.

    Fumi una sigaretta elettronica, ti devi preoccupare?

    L’inalazione di sostanze contenenti nicotina dovrebbe sempre destare preoccupazione, quindi il consiglio migliore รจ di smettere, provando a ridurre gradualmente o utilizzando i numeri di supporto antifumo. Riguardo invece il caso preso in questione, lo Stato Italiano, per quanto talvolta molto macchinoso, permette un controllo di qualitร  molto piรน ristretto di quello statunitense. Un nuovo prodotto infatti in Italia, prima di entrare in commercio, deve superare una serie di controlli e test che ne determino la sicurezza. Negli Stati Uniti invece i controlli, per quanto devono eseguiti in modo da certificare il prodotto, non possono sospendere o bloccare la capacitร  di entrare nel mercato e cominciare la vendita. Inoltre, analizzando bene il problema, le sostanze che risultano colpevoli di questa epidemia, sembrerebbero mix non convenzionali e non legali. Concludendo, se fossi un utilizzatore di sigarette elettroniche con liquidi venduti da negozi autorizzati e con certificazione di garanzia, questo problema non dovrebbe riguardarti.

    Perchรจ i media italiani riportano la notizia non completa?

    Alcuni media italiani hanno avuto delle difficoltร  sull’esporre la notizia con precisione, “dimenticando” o ” non enfatizzando” l’importante aspetto di sconsigliare ai lettori, l’utilizzo di liquidi non certificati e non modificati. Ponendo semplicemente uno stigma su questa soluzione alternativa, che indirettamente potrebbe riportare alcuni ex-fumatori nuovamente sulla strada delle “bionde”.

    Il corriere, che ha riportato la notizia per interno scrive:

    ยซNon bisogna lasciarsi andare a una caccia alle stregheยป commenta Roberto Boffi, responsabile del Centro Antifumo del Reparto di Pneumologia dellโ€™Istituto Tumori di Milano. ยซQuando si ricorre a questi sistemi, che davvero possono aiutare chi sta cercando di smettere di fumare, ci si deve affidare a prodotti certificati, evitando appunto i โ€œfai da teโ€ e gli acquisti su Internet. Lโ€™importante รจ trovare alternative alla schiavitรน della classica sigaretta, per ridurre il danno che quando si fuma quella รจ molto piรน importanteยป.

    Ma la sigaretta elettronica fa male?

    Questa domanda รจ una delle piรน ricercate dagli svapatori. La risposta attualmente ufficiale รจ che non ci sono dati a sufficienza per esprimersi sull’argomento. Il motivo รจ che i risultati e le possibili ripercussioni si potranno vedere nei prossimi decenni. I testi preliminari e di laboratorio mostrano una minore concentrazione di sostanze nocive se si compara l’e-cig con la sigaretta normale. Questo lascia presupporre una minore nocivitร , nonostante tutto รจ complesso sapere l’effetto che mix delle differenti sostanze puรฒ avere sull’organismo umano nel corso di alcuni decenni.

    Un ulteriore ricerca inoltre, ha segnalato l’inefficacia della sigaretta elettronica sul programma di cessazione del fumo. I fumatori infatti, possono sostituire la loro vecchia dipendenza con l’e-cig, ritornare alla classica bionda e raramente cessare definitivamente.

    Per questo motivo, tutti gli esperti, consigliano la cessazione del fumo e dell’utilizzo della sigaretta elettronica.

    A chi credere dunque?

    Conosciamo bene il problema di comprendere quale ricerca รจ da considerare piรน o meno attendibile. Purtroppo le implicazioni di finanziamenti da privati o da case farmaceutiche talvolta rendono complessa la determinazione di un non conflitto di interesse con la ricerca stessa. Per questo motivo consigliamo di mantenersi sempre aggiornati sulle notizie, cercando la fonte e all’occorrenza comprendere se tale ricerca o tale centro di ricerca ha degli interessi economici-finanziari che ne implicano l’attendibilitร .

  • ALLEVAMENTI INTENSIVI: La crudeltร  che รจ causa di fame, antibiotico-resistenza e surriscaldamento terreste

    Cos’รจ l’allevamento intensivo?

    Per allevamento intensivo si intende una forma di allevamento che utilizza tecniche industriali e scientifiche per ottenere la massima quantitร  di prodotto al minimo costo e utilizzando il minimo spazio, tipicamente con l’uso di appositi macchinari e farmaci veterinari. La pratica dell’allevamento intensivo รจ estremamente diffusa in tutti i paesi sviluppati; la gran parte della carne, dei prodotti caseari e delle uova che si acquistano nei supermercati viene prodotta in questo modo.

    Perchรฉ l’allevamento intensivo รจ cosรฌ problematico per la nostra societร ?

    Le ragioni per le quali l’allevamento intensivo รจ un problema per la nostra societร  sono multiple:

    • Ragioni Sanitarie
    • Ragioni Etiche
    • Ragioni Ambientali
    • Ragioni Alimentari

    Ognuna di esse, racchiude al suo interno molteplici realtร  che stanno visibilmente modificando la nostra societร , la nostra salute e il nostro ambiente.

     

    Ragioni Sanitarie

    L’allevamento intensivo o industriale ha la necessitร  implicita, dovuta alla quantitร  di capi di bestiame abitante, di prevenire in ogni modo la possibilitร  di insorgenza di malattie nei capi e di isolare e trattare quelli infetti.
    Questa prevenzione, secondo le regolamentazioni, deve essere effettuata tramite un avanzato livello di igiene dell’animale (quindi condizioni igienico-sanitarie adeguate), la profilassi sanitaria, la presenza e la visita di un medico veterinario aziendale che abbia una tracciabilitร  sanitaria dei capi di bestiame e che ne disponga gli eventuali trattamenti o l’eventuale isolamento. Al medico veterinario รจ affidata anche l’obbligatorietร  della trasparenza nel caso della presenza di patologie trasmissibili per zoonosi da animale a uomo.

      • Antibiotico-Resistenza: Questo genere di regolamentazione perรฒ risulta costosa e, in taluni casi, poco sostenibile. Per questi motivi alcune aziende, preferiscono l’uso indiscriminato di antibiotici di basso dosaggio ma a lungo termine per la profilassi costante di patologie batteriche. Questo, non solo inficia sulla qualitร  della carne, che comunque termina sulle nostre tavole, ma cosa piรน preoccupante รจ la causa principale dell’antibiotico-resistenza, problema che stiamo affrontando giornalmente ma che peggiorerร  nelle prossime decadi.
        In Italia, circa il 70% degli antibiotici venduti (compresi anche quelli a consumo umano) รจ destinato agli animali.  Siamo il terzo maggiore utilizzatore di antibiotici negli animali da allevamento in Europa, e il nostro uso รจ piรน alto di quello di altri paesi di simili dimensioni (il triplo della Francia, il quintuplo del Regno Unito). Il danno economico celato dietro questo largo uso di antibiotici รจ la necessitร  di trattare patologie molto piรน resistenti. Ogni anno, in UE, la resistenza agli antibiotici provoca 33 mila decessi e una spesa sanitaria di 1,5 miliardi. A detta dellโ€™OMS รจ โ€œuna delle maggiori minacce per la salute globaleโ€. Questo significa, senza fare troppi allarmismi, che tra 20/30 anni, forse meno, non saremo in grado di trattare infezioni comunemente trattate finora. Con queste condizioni, infezioni fino ad ora sconfitte facilmente con terapie antibiotiche, diverranno nuovamente mortali.
      • Ormoni nella carne: L’utilizzo di ormoni nella carne รจ del tutto vietata in Europa. Questa pratica, di conseguenza, รจ rara. In nazioni estere alla comunitร  europea sembra invece che l’uso e la presenza di ormoni, non solo non รจ illegale, ma largamente utilizzata. Questo con conseguenze sul consumatore che assimila la sostanza tramite il consumo di carni con additivi ormonali.
      • L’alimentazione degli animali: Un’altro motivo di preoccupazione, รจ destato dall’alimentazione degli animali. Essendo infatti noi, consumatori finali, non siamo esenti dalla possibilitร  di assimilare quanto assorbito dai capi d’allevamento. Un motivo in piรน per permettere agli animali un alimentazione sana e naturale. Un esempio di danni provocati dall’alimentazione รจ il caso dell’Encefalopatia Spongiforme Bovina, anche conosciuta come Mucca-pazza, il tutto scatenato dall’uso di farine di origine animali, che in un primo momento fu vietato, ma che nel 2012 l’UE ne ridiede l’autorizzazione all’utilizzo.

     

    Ragioni Etiche 

    L’allevamento deve sempre essere supportato dal rispetto delle realtร  naturali dell’animale. Questo ovviamente deve intercorrere con le necessitร  economiche e organizzative dell’azienda di allevamento. Ciรฒ nonostante, รจ sicuramente corretto un aumento del prezzo delle carni, in misura di un ridotto utilizzo delle stesse, giร  di per se dannose per la salute se consumate in grandi quantitร . Inoltre รจ necessaria una sensibilizzazione dietro al mercato delle carni. Ogni animale deve sicuramente vivere in un contesto che si affacci piรน possibile alla sua naturalitร . I principi etici fondamentali per l’animale sono:

    • Corretta alimentazione
    • Ambiente fisico adeguato (un riparo e spazio sufficiente all’aperto)
    • Condizioni igienico-sanitarie eccellenti (No amputazioni, no ferite o maltrattamenti, no a spazi insalubri e presenza di medico veterinario che tratti eventuali patologie)
    • Libertร  d comportamenti specie-specifici (Lo spazio necessario e corretto, in compagnia di animali della propria specie, per l’espletazione dei comportamenti naturali dell’animale)
    • Ambiente sereno (un ambiente libero da paura e disagio che aiuti l’animale a affrontare le proprie fasi vitali fino al momento dell’uccisione e macellazione)

    Questi principi etici, sono tutti in contrasto con la definizione di Allevamento Intensivo.

     

    Ragioni Ambientali

    Le ragioni ambientali che porterebbero alla necessitร  della totale estinzione dell’Allevamento Intensivo sono multiple:

    • Impatto sulle risorse idriche
    • Impatto sul suolo (deforestazione, impoverimento del suolo)
    • Emissioni di gas serra
    • Perdita della biodiversitร 

    1. Risorse Idriche
    Le risorse idriche del pianeta sono limitate, questo ovviamente รจ risaputo da anni ed รจ maggiormente visibile nelle zone piรน equatoriali e calde della nostra terra. La parte dell’acqua richiesta dal sistema zootecnico moderno che รจ impiegata per abbeverare gli animali รจ: per un manzo fino a oltre 80 litri di acqua al giorno, per un maiale oltre 20 litri e per una pecora circa 10 litri. Considerando che l’ammontare di capi di bestiame macellati ogni anno รจ di quasi 56 miliardi (pari a 8 volte la popolazione umana mondiale) รจ implicito pensare che abbeverare e nutrire questi animali diventa dispendioso ed incide fortemente sulle risorse presenti.
    L’impronta idrica che รจ utilizzata per l’allevamento รจ di circa 2422 miliardi di metri cubi l’anno pari ad un quarto di tutta l’impronta idrica mondiale.  รˆ stato calcolato che l’impronta idrica di un chilogrammo di carne di pollo รจ di 4330 litri di acqua, 5990 per un chilo di carne di maiale, e 10.400 per un chilo di carne di pecora. Per un chilo di carne di manzo occorrono 15.400 litri di acqua o, secondo altre stime, ben 100.000, se l’allevamento รจ intensivo, e addirittura 200 000 se l’allevamento รจ estensivo, un volume di acqua quest’ultimo sufficiente a soddisfare i consumi domestici complessivi di una famiglia europea di quattro persone per sei mesi.
    A confronto, la produzione di cibi vegetali richiede una quantitร  di acqua decisamente piรน ridotta: per un chilogrammo di riso, la coltura a piรน alta richiesta idrica, occorrono 2500 litri di acqua; per un chilo di soia ne bastano 2145, 1827 per un chilo di grano, 1220 per un chilo di mais e 290 per un chilo di patate.
    Le risorse idriche perรฒ, non solo vengono consumate in quantitร  eccessive, ma anche contaminate dalle deiezioni animali rendendo molte delle falde acquifere inutilizzabili.

    2.Impatto sul suolo
    L’allevamento in principio richiede un largo utilizzo di spazi, per questo sin dagli inizi del XX secolo, l’umanitร  ha proceduto ad una sistematica deforestazione del pianeta, per far largo alla maggiore necessitร  di pascoli rappresentati dalla crescita esponenziale di richiesta di carni. La deforestazione perรฒ รจ solo il primo punto di questo problema. L’alta densitร  e la necessitร  di riutilizzare gli stessi pascoli continuamente, rendono impossibile la generazione di nuovi germogli che portano al conseguente isterilimento del terreno. La continua pressione dello zoccolo provoca compattamento del terreno, mentre l’estirpazione della vegetazione effettuata dall’animale per nutrirsi provoca impoverimento della flora. Il compattamento del terreno diminuisce la capacitร  della terra di trattenere acqua e di rigenerarsi, mentre l’impoverimento della flora compromette la resistenza del suolo non piรน trattenuta dalle radici e riduce funzioni essenziali svolte dai sistemi vegetali quali l’assorbimento dell’acqua e il riciclo degli elementi nutritivi: la terra finisce cosรฌ per essere sempre piรน esposta all’erosione del vento e dell’acqua e destinata all’isterilimento agricolo.

    3.Emissione di Gas Serra
    Il Worldwatch Institute, ha concluso, a seguito di analisi critiche nei confronti dei rapporti sui gas serra redatti dalla FAO, che il totale delle emissioni di gas serra attribuibili al settore zootecnico rappresenterebbe una quota pari o superiore al 51% delle emissioni totali. Per fare un esempio delle dimensioni di queste emissioni, se prendessimo l’intero settore dei trasporti (stradale, aerea, navali e ferroviari) ammonterebbe ad una quota del 13,5% di emissioni totali. L’allevamento intensivo dunque รจ responsabile di piรน della metร  dei gas serra prodotti e per transitivitร  รจ il maggiore responsabile del riscaldamento terreste e dello scioglimento dei ghiacciai.

    4.Perdita della biodiversitร 
    Secondo la FAO, ยซil settore zootecnico puรฒ essere considerato il principale fattore nella riduzione della biodiversitร ยป. Questo di fatto รจ facilmente deducibile in primis da quanto precedentemente affermato, inoltre bisogna tenere conto dell’impatto delle specie aliene inserite in diversi ecosistemi. L’introduzione di nuove specie allevabili (e dunque aliene) in regioni di differente ecosistema mette in serio pericolo le specie native sotto diversi aspetti. Primi tra tutti abbiamo quello infettivo, ovvero l’introduzioni di agenti patogeni endemici in talune specie, ma totalmente sconosciute ad altre, che porta allo sterminio di quelle native. Inoltre รจ da riconoscere la necessitร  di modificare l’ecosistema per rendere i pascoli piรน produttivi, rendendo necessario l’introduzione di nuove specie vegetali, spesso infestanti. Infine non รจ da dimenticare l’impatto diretto della specie aliena sull’ecosistema; un bovino, ad esempio, consuma 400 chilogrammi di vegetazione al mese, brucando erbe, cespugli e alberelli, e il calpestio degli zoccoli schiaccia le piante selvatiche al suolo.

    Ragioni Alimentari

    L’allevamento intensivo รจ inoltre causa della scarsitร  di alimenti nel mondo. Basti pensare al fatto che nel solo 2007 si sono utilizzate circa 745 milioni di tonnellate di cereali per nutrire il solo bestiame. Questa quantitร  รจ pari ad un terzo della produzione mondiale di cereali. L’impatto sulla nostra economia di conseguenza รจ sotto gli occhi di tutti. In italia, oltre il 50% dei cereali prodotti รจ utilizzato per nutrire gli animali e il 36% del terreno finalizzato alla coltivazione dei cereali รจ utilizzato in ultimo per nutrire gli animali. Per quanto riguarda la soia, l’altro principale componente dei mangimi moderni, oltre il 70% della produzione mondiale รจ usata negli allevamenti.
    L’allevamento intensivo, dunque, non รจ solo responsabile del consumo delle risorse alimentari ma sopratutto di uno spreco e di una inefficienza enorme alimentare. Mentre da un lato, utilizziamo risorse alimentari atti al nutrimento e al sostentamento degli animali, dall’altro essi ci forniscono carne, latticini e svariati derivati. Ma in che percentuale?
    Considerando che nel 1979 negli Stati Uniti siano state somministrate al bestiame circa 145 milioni di tonnellate di cereali e soia, e di queste solo 21 milioni sono tornate ad essere disponibili per l’alimentazione umana sotto forma di carne e uova: ยซil resto, equivalente a circa 124 milioni di tonnellate di cereali e soia, รจ stato sottratto al consumo umanoยป. Se queste 124 milioni di tonnellate di cereali e soia fossero state convertite per l’alimentazione umana, avrebbero fornito ยซl’equivalente di una ciotola di cibo per ogni essere umano del pianeta per un intero annoยป
    Parlando invece di proteine alimentari, per 1 kg di proteina animale, abbiamo la necessitร  di un utilizzo di 6 kg di proteine vegetali.
    Se usassimo un Manzo come esempio, nel corso della sua vita, e dunque prima di essere pronto alla macellazione, utilizzerร  un quantitativo pari a 5000 Kg di mangimi. Al momento della macellazione il peso del bovino si aggirerร  attorno ai 600 Kg, e successivamente alla macellazione, la componente che verrร  venduta sul mercato sarร  di un massimo di 300 Kg. Questo significa che a seguito di un utilizzo di circa 5000 Kg di mangimi e di 4 milioni e mezzo di litri d’acqua produrremmo un quantitativo di 300 Kg di carne commestibile.
    Parlando di percentuali, solo il 6% degli alimenti utilizzati nella produzione, sarร  nuovamente disponibile per la nostra alimentazione. Rimane implicita la scarsa efficienza di questo sistema di produzione sul lato alimentare.

     

    Le Soluzioni

    La soluzione รจ ovviamente il passaggio all’allevamento estensivo ed al controllo demografico dei capi di bestiame. Necessaria รจ l’eliminazione dalla dieta di tutti i giorni delle carni ed un ritorno alla dieta mediterranea, basata piรน su piante leguminose e piante tipiche della dieta tradizionale delle differenti regioni. L’uso dell’allevamento deve essere largamente diminuito per quanto NON eliminato.  Sebbene una dieta vegetariana sia complessivamente piรน sostenibile e salutare, la completa eliminazione della carne proveniente dall’allevamento estensivo comporterebbe la perdita di specie ed habitat associate a questa pratica tradizionale. Mantenere sul territorio forme di allevamento estensivo pertanto, permette la conservazione di molte specie ed habitat naturali. รˆ necessario perรฒ garantire un equilibrio: lโ€™eccessiva pressione del pascolo causa lโ€™erosione del suolo, una bassa pressione comporta lโ€™evoluzione della vegetazione in bosco e la scomparsa del pascolo.

    Concludendo, la riduzione drastica del consumo di carni รจ principalmente un guadagno per la nostra salute, considerando l’incidenza di cancro dovuta al consumo eccessivo, e infine un guadagno in moralitร  ed integritร  come essere umani nel rispetto della vita.

     

    FONTI:

    Linee Guida Ministeriali

    Ciwf Antibiotico resistenza

    Wikipedia – Impatto Ambientale Allevamento

    Oneplanetfood Impatto Allevamento

  • SISTEMA SANITARIO ITALIANO: 40 anni di assistenza, criticitร  ed evoluzioni

    Il sistema sanitario nazionale, รจ figlio di quelle realtร  post dopoguerra, dove una nazione che continuava a trarre vantaggio dall’espansione incredibile dovuta al piano Marshall, decise di investire i propri profitti nel sistema piรน democratico mai visto: Il Sistema Sanitario Nazionale.

    LE ORIGINI

    Prima del SSN come lo conosciamo oggi ci sono state differenti modifiche e mutazioni. Il sistema assistenziale nel secondo dopoguerra era organizzato in enti mutualistici o casse mutue, ciascun ente era responsabile e competente di fornire assistenza alla propria categoria. In sostanza, l’assistenza sanitaria era legata al proprio status di lavoratore, che concedeva un assicurazione per il suddetto e la propria famiglia. Questo sistema ovviamente creava una disomogeneitร  delle prestazioni assicurate dalle varie mutue. Proprio da qui deriva il sinonimo che erroneamente ancora molti utilizzano attribuendolo all’attuale SSN.

    La legge 296 del 13 Marzo 1958 emanata dal governo Soli istituรฌ per la prima volta il Ministero della Sanitร  scorporando l’Alto Commissariato per l’Igiene e la Salute Pubblica dal Ministero dell’Interno. A seguire la legge 132 del 12 Febbraio 1968 (Legge Mariotti) riformรฒ il sistema degli ospedali, che fino ad allora erano gestiti per lo piรน da enti di assistenza e beneficenza, trasformandoli di fatto in enti pubblici.

    La legge 386 del 17 Agosto 1974 estinse i debiti degli enti mutualistici nei confronti di quelli ospedalieri, sciolse i consigli di amministrazione dei primi e nรฉ dispose il commissariamento, trasferendo le competenze dell’assistenza alle regioni.

    Il 23 Dicembre del 1978, con la legge 833 il sistema sanitario fu fondato con decorrenza dal 1 Luglio 1980 e il sistema mutualistico fu soppresso.

    IL PRIMO SISTEMA SANITARIO NAZIONALE

    L’anno di fondazione dunque ufficialmente risale al 1978, con attuazione nel 1980, circa 22 anni di evoluzioni per il nostro democratico sistema sanitario nazionale.

    Negli anni 80 perรฒ si mostrarono alcune criticitร , dalla burocratizzazione delle USL, all’interesse della politica nella gestione passando per la mancanza di autonomia manageriale, fino ad arrivare alla de-responsabilizzazione finanziaria USL e Regioni. Queste criticitร  portarono ad accumulare un debito pubblico enorme.

    Gli anni 90 portarono un clima di crisi assoluta, l’Italia dovette affrontare una crisi politica-istituzionale, un esempio fu tangentopoli, dovette sottostare ai parametri di Maastricht, in risposta al debito pubblico galoppante e le difformitร  create dall’interesse politico nella gestione della sanitร  pubblica.

    REAGIRE ALLA CRISI

    La risposta a tutto questo fu il Decreto Bindi (Decreto Legislativo 229/99). Questa riforma porto all’attuazione dei seguenti princรฌpi:

    • Regionalizzazione
    • Sistema di Finanziamento
    • Quasi-mercato
    • Aziendalizzazione
    • Nuova struttura organizzativa delle aziende e introduzioni dei meccanismi operativi lo

    LA REGIONALIZZAZIONE

    Con la regionalizzazione, i comuni vengono meno alla gestione del USL che diventano autonome e sotto la gestione regionale. Viene data maggiore autonomia anche per gli SSR (dimensione territoriale dell’ASL, identificazione ospedali aziende “quasi-mercato”, nomine DG, accreditamento) e maggiore autonomia anche nella gestione delle finanze (diviso tra finanziamenti e copertura dei disavanzi).

    La regionalizzazione inoltre riduce il potere nazionale sul controllo delle ASL che perรฒ identifica e definisce i LEA (giร  LUA) ovvero i Livelli Essenziali di Assistenza, che si identificano nelle prestazioni essenziali che ogni regione deve provvedere a garantire gratuitamente ai propri cittadini.

    Il governo centrale identifica i LEA ed il budget necessario per provvedere a garantire questi livelli assistenziali ai cittadini. Le regioni sono obbligate a garantire i LEA a tutti i cittadini, eventualmente anche usando risorse proprie. Una Regione puรฒ decidere di aggiungere ai LEA alcune prestazioni gratuite per i propri cittadini, utilizzando le proprie risorse.

    QUASI MERCATO

    Il quasi mercato รจ una strategia finanziaria unica nel suo genere. Essa consiste in una parziale separazione tra acquirente “per conto del paziente” (Aziende USL) e produttore (Aziende Ospedaliere), un sistema di pagamento di tariffe per prestazioni generando una tensione competitiva tra produttori ed un sistema di finanziamento basato pro capite con pagamento della mobilitร .

    L’AZIENDALIZZAZIONE

    Nella riforma Bindi esiste inoltre una attenzione per le nuove realtร  sociali. Si iniziano a pensare alle performance e ai risultati raggiunti dai General Manager (Direttori Generali) i contratti dunque diventano privati a tempo determinato e con un attenzione particolare per i risultati raggiunti. Inoltre, si introduce il temine marketing all’interno di una realtร  che fino ad ora di mercato non si รจ mai interessata. Le USL, le ASL e le AO iniziano a fare “business” per la prima volta.

    I PROBLEMI DEL SSN

    I problemi perรฒ non mancano, la sanitร  rimane motivo di interesse per le mafie e le frange corrotte della politica. Il denaro scorre a fiumi, molte aziende private fanno contratti con le aziende ospedaliere per fornire servizi. La sanitร  diviene motivo di guadagno, riciclaggio, appalti discutibili e sparizione dei sistemi di investimento. L’autonomia implica anche un minore controllo statale e piรน interessi personali in gioco.

    I PREZZI, GLI APPALTI E LE MAFIE
    Aghi, garze, protesi. Tutto pagato a peso dโ€™oro, ma soprattutto con differenze che toccano anche lโ€™800% tra un ospedale e lโ€™altro dโ€™Italia. Assurditร  dettate non solo, anzi quasi mai, dalla qualitร  dei prodotti, quanto invece dal caos che regna sugli appalti, da una gestione della spesa pubblica fallimentare e allegra, dalla centrale unica di acquisti mai decollata e da controlli affatto efficienti. Tutti correttivi promessi dai diversi ministri e dai vari Governi, rimasti perรฒ tra i buoni propositi e nel tutto italiano libro dei sogni. Ad andare a spulciare nei conti delle Asl del Belpaese รจ stata lโ€™Autoritร  di vigilanza sui contratti pubblici e quel che รจ emerso รจ stato il caos completo.
    Aghi pagati tra un minimo di 9 centesimi e un massimo di 25 euro, con una differenza del 177%, suturatrici monouso per cui cโ€™รจ stato chi ha speso 188 euro e chi รจ arrivato a spenderne 520, garze in cotone acquistate tanto a 2,89 euro quanto a 7,47, con una variazione del 158%. Ospedali che pagano 284 euro per una protesi dโ€™anca e altri che pagano 2.575 euro, con una differenza dellโ€™806%. Tutto per gli stessi prodotti utilizzati nello stesso Paese. E che dire degli stent coronarici: stesso dispositivo, ma cโ€™รจ chi lo ha acquistato a 150 euro e chi a 669. Steli femorali pagati 1.200 euro e 2.100 euro, ovvero il doppio. Inserti tibiali fissi per cui sono stati spesi 199 euro da una Asl e piรน di 1.000 da unโ€™altra, con una differenza di ben il 478%. Sembra un mercato impazzito quello dei dispositivi medici. Ma questi sono solo alcuni degli acquisti su cui si รจ concentrata lโ€™attenzione dellโ€™Authority, cercando di farsi largo tra appalti e clausole. Uno screening compiuto insieme allโ€™Agenas, lโ€™Agenzia nazionale sanitaria per i servizi regionali, analizzando le gare dโ€™appalto aggiudicate tra il 2010 e il 2011. Lโ€™Autoritร  di vigilanza, in base a quanto previsto dalla manovra voluta dallโ€™allora ministro Giulio Tremonti nel 2011, ha fissato anche dei prezzi medi di riferimento.

    I CASI DELLE MAFIE IN SANITร€

    Un articolo di Quotidiano Sanitร  (raggiungibile a questo link) dedica una intera lista di situazioni in cui la mafia ha instaurato direttamente rapporti con i presidi sanitari. Si cita contestualmente lโ€™assegnazione dei servizi di gestione della โ€œcamera mortuariaโ€ dell’ Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, che ha visto coinvolto anche il direttore generale dellโ€™Ao, Egisto Bianconi. Attraverso alcuni complici (tra cui la moglie), il boss Guerino Primavera aveva fatto da intermediario e garante per un titolare di una ditta di pompe funebri, avvicinando il direttore generale dellโ€™azienda ospedaliera (con cui il titolare della ditta aveva stretto accordi corruttivi) nonchรฉ il responsabile unico del procedimento e presidente della commissione di gara. In cambio dellโ€™aggiudicazione, il titolare della ditta aveva promesso a Guerino Primavera lโ€™assunzione della moglie, versando un corrispettivo mensile, a fronte di una fittizia prestazione di lavoro.

    Nel casertano, il clan Zagaria โ€œmantiene una forte la sua struttura imprenditorialeโ€ e โ€œlโ€™ala militare, sia pur mantenendo un basso profilo, rimane tuttora capace di controllare il territorio rimanendo molto radicata nella provincia di Caserta e, soprattutto, in grado di mantenere saldi i rapporti con le pubbliche amministrazioni, non solo locali ma anche di livello superioreโ€. Per la Dnaa โ€œsignificative, in tal senso, appaiono le indagini che hanno consentito di accertare il controllo, da parte delle criminalitร  organizzata casertana, e, segnatamente proprio del clan Zagaria, degli appalti nel delicato settore della sanitร โ€.

    Ancora nel casertano, un โ€œtassello importanteโ€ dellโ€™opera investigativa รจ rappresentato dalle indagini svolte sulla ASL di Caserta, โ€œpresso la quale si รจ accertata lโ€™infiltrazione nel tessuto degli appalti dellโ€™Asl di Caserta, di Angelo Grillo, imprenditore di punta del clan Belforteโ€. Anche in questo caso il sistema di penetrazione utilizzato รจ quello collusivo-corruttivo, โ€œcon modalitร  addirittura pervasive ed abituali, con una corruzione che potrebbe definirsi โ€˜a pioggiaโ€™. In un susseguirsi di mazzette, escort, viaggi premio, Grillo, un piede nella camorra di Marcianise ed un altro nei salotti politici e dellโ€™alta burocrazia, corrompeva e conquistava appalti pubbliciโ€.

    Allarme anche in Sardegna e nel distretto di Cagliari, dove โ€œlโ€™illecito condizionamento nella fase di aggiudicazione delle gare di appaltoโ€, da parte dโ€™imprese provenienti da altre regioni, โ€œsta emergendo nelle indagini relative alla stipula di un โ€˜contrattoโ€™ pluriennale per lโ€™affidamento, mediante project financing, della concessione dei lavori relativi alla ristrutturazione e al completamento dei presidi ospedalieri San Francesco e C. Zonchello di Nuoro, San Camillo di Sorgono e dei presidi sanitari distrettuali di Macomer e Siniscola.

    Ma anche lโ€™UMBRIA si colloca tra le regioni in cui si registra โ€œuna forte presenza di cosche di ndranghetaโ€ e lโ€™analisi delle risultanze dellโ€™attivitร  svolta dalla DDA di Perugia nel periodo di interesse evidenzia โ€œun pericoloso trend evolutivo nella dimensione quantitativa e qualitativa dei fenomeni criminali organizzati, con gruppi stabilmente insediatisi nel territorio ove hanno assunto caratteri di autonomi sodalizi, seppur sempre collegati allโ€™organizzazione โ€˜madreโ€™ calabreseโ€. Secondo la sezione antimafia il clima prosperoso e la non abilitร  a riconoscere tempestivamente le modalitร  mafiose hanno dimostrato campo fertile per l’installazione di una nuova cosca calabrese.

    I casi citabili, ad ogni modo, sono decine, con poca differenza tra nord e sud.

    LE ECCELLENZE NON SONO POCHE

    Il SSN perรฒ non รจ solo sprechi e difficoltร , ma anche eccellenze e successi. Il problema del gap che intercorre tra le regioni determina una perdita nelle classifiche Europee, ma se prendessimo una regione come l’Emilia Romagna i risultati sarebbero entusiasmanti. Nella tabella si puรฒ vedere come la regione Emilia Romagna stia tra i primi posti garantendo di fatto una delle assistenze migliori d’Europa.

    CONCLUSIONI

    Il SSN รจ uno dei sistemi nazionali piรน democratico e fondamentalmente altruistico esistenti al mondo. Le varie criticitร  sono le stesse che l’intera nazione soffre oggigiorno. Altri sforzi devono essere fatti per il raggiungimento di obiettivi importanti quali la garanzia di equitร  tra le varie regioni, adempimento all’erogazione dei LEA e miglioramento delle finanze.

    Bisogna creare strumenti funzionanti e vincolanti per ASL che permettano a tutti i cittadini di reportare ed avvisare eventuali mancanze con lo scopo di avere una protezione e un livello di assistenza essenziale garantito e senza la necessitร  di ricorrere costantemente alle vie legali.

    I fondi sono certamente necessari ed un incremento deve essere correlato all’aumento del numero di pazienti, senza perรฒ dimenticare che bisogna migliorare l’efficienza, garantendo che quanto investito venga speso nel modo piรน attento possibile, eliminando, da quel processo, le influenze corruttive che ci portano a sprechi ed favoritismi.

    Fonti:

    http://www.quotidianosanita.it/m/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=37097

    Sprechi di Stato, il fallimento dei costi standard. Ecco perchรฉ una siringa costa piรน al sud che al nord

    https://m.huffingtonpost.it/massimiliano-abbruzzese/eurohealth-2013-sanita-italia_b_5314778.html

  • FENTANYL: Da anni usato in Medicina, ora diviene la “nuova” frontiera delle droghe

    l fentanyl (noto anche come fentanil o fentanile, o con i nomi commerciali Sublimaze, Actiq, Durogesic, Duragesic, Fentanest, Effentora, Onsolis, Instanyl, Abstral e altri) รจ un potente analgesico oppioide sintetico.

    Il fentanyl รจ circa 100 volte piรน potente della morfina: 100 microgrammi di Fentanyl equivalgono approssimativamente a 30 mg di morfina e 125 mg di petidina (meperidina) in attivitร  analgesica, con una rapida insorgenza e breve durata d’azione. Si tratta di un agonista forte del recettore ฮผ per gli oppioidi. Storicamente รจ stato utilizzato per trattare il dolore cronico ed รจ comunemente usato prima di interventi chirurgici o manovre “invasive” come anestetico, in associazione con una benzodiazepina.

    Ha effetto simile a quello degli altri oppiacei, specialmente nelle compresse sublinguali, in cui l’uso illecito รจ schiacciare le compresse per poi sniffarle. Piรน alto รจ il dosaggio, piรน alto รจ il rischio di un’overdose, e soprattutto dell’instaurarsi di una tolleranza. Una dose da 800 microgrammi di fentanyl equivale a 200 milligrammi di morfina pura. Cosรฌ come equivale a 35 mg di metadone, il fentanyl, essendo piรน potente, reagisce al dolore in tempi brevi (30 secondi a confronto del picco max raggiunto da 2 ore di metadone o 25/35 minuti della morfina in compresse)

    In medicina, si puรฒ trovare sotto sicurezza (nelle casseforti di reparto, custodito insieme agli altri farmaci stupefacenti). Solitamente, l’uso sui pazienti รจ in cerotto o in fiale iniettabili. Le prime, hanno un largo uso sopratutto nei pazienti con dolore cronico, in cui l’uso dei normali antidolorifici non ha piรน effetto. Le seconde invece, sono largamente usate in anestesia, oppure, per via sottocute, nei pazienti in fin di vita (nonostante spesso si preferisca farmaci quali morfina o midazolam).

    Un servizio de “Le Iene”, tempo fa, ha mostrato come questa “nuova” droga si stia diffondendo rapidamente causando molte vittime. Ovviamente la correzione sul termine “nuova” รจ d’obbligo. Il Fentanyl รจ stato scoperto negli anni 60/70, e da allora, si รจ diffuso largamente nel campo medico.

    Il Fentanyl diviene motivo di interesse dei cartelli della droga, quando si scoprรฌ il grandissimo potenziale economico di questa droga. Come detto, il Fentanyl risulta quasi 100 volte piรน potente della morfina. Quest’ultima, il cui costo di produzione รจ di circa 3500 dollari a chilo, puรฒ fruttare un guadagno di circa 100.000 dollari una volta immessa nelle strade. Il Fentanyl invece, tagliato molte piรน volte, puรฒ creare un guadagno di circa 1 milione e 160 mila dollari americani con una spesa simile a quella della morfina.

    Il risultato ovviamente, รจ un aumento incredibile dei casi di overdose, che sta portando ad allarmare le sanitร  pubbliche europee e d’oltreoceano. In Europa lo stato con maggiore consumo illegale di Fentanyl รจ l’Estonia, e di questo argomento ne ha parlato anche la redazione delle Iene con un servizio che potete trovare al seguente link (Servizio Fentanyl Le Iene)

    I casi di overdose su milione di abitanti infatti e la piรน alta d Europa come mostra un loro grafico.

    IMG_20161103_082352

    Per chi lavora in ambito sanitario ovviamente non lascia sorpresi questi dati. Il Fentanyl รจ un farmaco che se usato correttamente puรฒ dare enormi benefici, ma il rischio di un overdose esiste anche in presenza di personale sanitario ed in luogo protetto. Il Naloxone dunque gioca un ruolo importante, il cui principale uso clinico รจ il trattamento della depressione respiratoria causata da sovradosaggio di eroina o morfina ed in questo caso anche Fentanyl. Il consumatore abituale, dunque, dovrebbe, almeno in tutela della propria vita, avere una siringa di Naloxone pronta all’uso.

    Inoltre i servizi di disintossicazione in Italia sono totalmente gratuiti, e i loro trattamenti possono aiutare, tramite l uso di metadone, a smettere gradualmente riducendo o quasi annullando il periodo di astinenza da oppiacei.

  • NEI (O NEVI) DELLA PELLE : Tutto ciรฒ che c’รจ da sapere…

    Iniziamo l’articolo sottolineando ciรฒ che The Nursing Post afferma da anni: “Qualora qualcosa non vi convinca, parlatene con il vostro medico curante”. Questo stesso discorso vale per quanto riguarda il controllo dei nei (o nevi) che talvolta puรฒ dare qualche grattacapo, per le posizioni in cui si trovano (mucosa orale, genitale o piante e palmi di piedi e mani) e talvolta per forma, estensione e crescita. Partiamo dunque definendo Neo e Melanoma e citando quelle che sono le linee guida che qualunque cittadino dovrebbe seguire qualora trovasse un neo sospetto.

    Cos’รจ il Neo (o nevo)?

    Il nevo (in lingua latina naevus, nel linguaggio popolare neo) indica un tumore benigno dell’epidermide, che si presenta come una macchia persistente sulla cute, e in senso lato qualsiasi alterazione cromatica o morfologica, localizzata e persistente, presente sulla superficie cutanea.

    Cos’รจ il Melanoma?

    Il melanoma รจ un tumore maligno che origina dal melanocita, cellula della cute che รจ preposta alla sintesi della melanina

    L’Alfabeto dei Nei

    Questa metodica viene chiamata “lโ€™alfabeto dei nei” (fonte: Humanitas Salute) ed รจ un modo semplice, veloce e facile da ricordare per riconoscere se una macchia, diciamo un neo, รจ sospetta. Si utilizzano le prime cinque lettere dellโ€™alfabeto:

    โ€ข A come Asimmetria: se ipotizziamo di dividere il neo a metร  con una linea verticale, dobbiamo verificare se le due parti sono uguali (simmetriche) oppure diverse tra loro (asimmetriche). Se la macchia รจ asimmetrica deve essere assolutamente controllata da un medico specialista
    โ€ข B come Bordi: i bordi di un neo non pericoloso sono regolari, mentre se sono irregolari e frastagliati รจ sospetto.
    โ€ข C come Colore: Se il colore si modifica nel tempo o vi sono piรน colori contemporaneamente si deve accendere una spia di allarme.
    โ€ข D come Dimensioni: i nei hanno dimensioni modeste, in media un diametro di 2-3 millimetri. Meglio approfondire, quindi, se la macchia รจ piuttosto grande, con un diametro oltre i 6 millimetri.
    โ€ข E come Evoluzione: se la macchia si modifica velocemente cambiando aspetto, quindi, forma, colore o dimensioni oppure se iniziasse a diventare pruriginosa, รจ bene allertarsi e rivolgersi al dermatologo.

    Ma chi deve effettuare questi controlli?ย 

    Chiunque abbia dubbi su uno dei punti sopraelencati e alcune persone che statisticamente hanno maggior rischio i sviluppare melanomi.
    Appartengono a questa categoria:

    • Le persone che hanno la pelle chiara o che si “scottano” facilmente, a questo proposito, sappiamo che le “scottature” piรน pericolose sono quelle sviluppatesi nell’etร  infantile.
    • Chi trascorre molto tempo al sole o fa uso di lampade abbronzanti
    • Chi ha molti nei
    • Chi ha una familiaritร  per tumori della pelle

    Controllo dei nei: Tra miti e realtร 

    Su un articolo di Medici Italia il Dr. Stefano Battaglini ha elencato alcuni dei miti o dubbi maggiormente diffusi. (LINK ARTICOLO)

    A CHE ETร€ INIZIARE IL CONTROLLO DELLA PELLE?

    I casi di tumori della pelle nei bambini sono rarissimi, molto piรน rari di altre forme tumorali.
    E’ razionale iniziare il controllo dopo la pubertร , eccezion fatta per i bambini che presentano nei congeniti, ossia nei di grandi dimensioni giร  presenti alla nascita (che vanno monitorati da subito in quanto hanno un piรน alto rischio di sviluppo di melanoma al loro interno).

    CHE COS’รˆ LA MAPPATURA DEI NEI?

    Questo termine viene spesso abusato, nell’idea comune che tutta la pelle andrebbe “scannerizzata” e tutti i nei catalogati per “tenerli sotto controllo”.ย Nella realtร  tutto ciรฒ, in virtรน di quanto detto in precedenza non ha molto senso e si ricorre alla mappatura solo in quei casi in cui o il paziente ha moltissimi nei e quindi รจ difficile accorgersi se insorge una nuova lesione (che simula un neo ma รจ in realtร  un melanoma) facendo delle foto di una intera parte corporea (torace, schiena, gambe ecc.) o se c’รจ un dubbio circa la sicura diagnosi e si vuole osservare il comportamento della lesione a distanza di tempo.ย La mappatura in questo caso ci consente attraverso delle foto archiviate nel computer di confrontare a distanza di tempo l’eventuale evoluzione di una lesione sospetta o la comparsa di una nuova lesione.

    UN NEO SPORGENTE, DI GRANDI DIMENSIONI รˆ “PERICOLOSO” รˆ VERO?

    Questa idea non ha nessun fondamento scientifico, quello che dovrebbe preoccupare maggiormente non sono le dimensioni o la forma di un “neo” ma le sue modificazioni, la cosiddetta evolutivitร  della lesione. ย Anche a tal proposito va chiarito che il cambio di dimensioni di un neo in un bambino o in un adolescente รจ un fenomeno assolutamente normale, i nei crescono insieme alla crescita di tutto l’organismo e lo fanno in modo simmetrico. ย Diversa รจ la situazione di un presunto neo che “cresce” o meglio si modifica in un adulto o in un anziano, tale situazione infatti, merita sicuramente una visita specialistica.

    COSA SUCCEDE SE UN NEO SUBISCE UNA ESCORIAZIONE O VIENE “STRAPPATO”?

    Assolutamente nulla. I nei sottoposti ad un trauma non diventano tumori e quindi non c’รจ nessun motivo di allarmarsi, la zona traumatizzata va trattata come una qualunque altra zona cutanea.

    COME COMPORTARSI PER L’ESPOSIZIONE SOLARE?

    I nei vanno protetti con un filtro solare esattamente come il resto della pelle, non c’รจ nessun bisogno di proteggere i nei con un filtro di protezione piรน alto, come detto in precedenza, nella grande maggioranza dei casi un tumore della pelle si sviluppa su cute normale e non su un neo.

    OGNI QUANTO TEMPO CONTROLLARE I NEI?

    Questa รจ una valutazione che deve fare lo specialista tenendo conto di vari fattori, in linea generale, se non sussistono situazioni particolari, รจ sufficiente effettuare un controllo annuale.

    Conclusioni

    In conclusione, sono molti gli strumenti e le informazioni che abbiamo riguardo a questo genere di realtร , e nonostante il campo dei melanomi sia un campo tutt’ora in studio, la prevenzione continua ad essere l’arma piรน efficacie in nostro possesso. Raccomandiamo a chiunque abbia letto questo articolo di consultare il proprio medico in caso di macchie o nevi sospetti e di eseguire annualmente un check presso uno specialista.