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Categoria: News dal Mondo

  • GLP-1 e salute mentale: nuovi dati rassicurano su ansia, depressione e qualità della vita

    Negli ultimi anni, i farmaci agonisti del recettore GLP-1 sono diventati sempre più popolari per la gestione del diabete di tipo 2 e per il dimagrimento. Ma insieme al loro successo, sono emerse anche alcune preoccupazioni: possono avere effetti collaterali sulla salute mentale? Possono peggiorare ansia, depressione o addirittura aumentare il rischio di suicidio?

    Una nuova analisi pubblicata su JAMA Psychiatry sembra finalmente dare una risposta chiara: no, non ci sono segnali preoccupanti. Anzi, in alcuni casi, questi farmaci sembrano migliorare il benessere mentale.

    Cosa dice lo studio

    La ricerca ha esaminato i dati di oltre 100.000 persone che hanno partecipato a 80 studi clinici controllati con placebo. I farmaci analizzati (tra cui liraglutide e semaglutide) sono stati confrontati con placebo per verificarne eventuali effetti psichiatrici.I risultati? Nessun aumento del rischio di eventi psichiatrici gravi (come pensieri suicidari o autolesionismo). Nessun aumento di disturbi psichici minori (come ansia o depressione lieve). In più, chi ha assunto questi farmaci ha mostrato:meno alimentazione emotiva, più controllo sull’appetito,e un generale miglioramento della qualità della vita.

    Benefici anche per la mente?

    Oltre ai ben noti effetti sul peso e sul controllo glicemico, i GLP-1 RAs sembrano anche avere un impatto positivo sull’umore. I pazienti riportano:miglioramenti nella salute mentale generale,più energia,e un maggiore senso di benessere.I ricercatori ipotizzano che questi farmaci possano agire direttamente su aree del cervello coinvolte nel controllo dell’umore e della ricompensa.

    Ma attenzione, i limiti ci sono..

    È importante ricordare che le persone con disturbi mentali gravi (come schizofrenia o depressione maggiore) non erano incluse negli studi. Gli effetti sulla salute mentale non erano l’obiettivo principale degli studi, quindi non sono stati monitorati in modo approfondito. Mancano ancora confronti diretti tra i diversi farmaci di questa classe.In altre parole: per la maggior parte delle persone, questi farmaci sembrano sicuri e forse anche benefici per la mente. Ma serve ancora prudenza in chi ha già una storia psichiatrica.

    Cosa dicono gli esperti?

    “I dati sono rassicuranti e mostrano che questi farmaci non solo sono sicuri, ma potrebbero anche migliorare la salute mentale…”

    Dr. Toby Pillinger, King’s College London

    “È improbabile che causino problemi psichiatrici nella maggior parte dei casi, ma chi ha una storia di malattia mentale dovrebbe comunque essere seguito da vicino…”

    Dr. Mahavir Agarwal, Università di Toronto

    “Alcune persone con depressione o ansia hanno riportato peggioramenti, quindi è sempre meglio parlarne con il proprio medico…”

    Dr. Paul Keedwell, Royal College of Psychiatrist

    Conclusione

    Non è stata trovata alcuna correlazione tra GLP-1 RA e Disturbi Psichiatrici, in pazienti con storia medica psichiatrica muta. Questi nuovi farmaci sono comunque sotto costante studio e monitoraggio, data la loro enorme diffusione recente.

    Fonte: New Data on GLP-1 RAs and Psychiatric Side Effects – Medscape – May 21, 2025. Link

  • Intelligenza artificiale e sanità: Rischi e Opportunità. Serve Governance

    L’utilizzo dell’intelligenza artificiale è divenuto tema di discussione nel G7 Italia che si chiude oggi ad Ancona.

    Aver affrontato questo argomento ha generato e prodotto un documento ovvero il G7 Policy brief on Artificial Intelligence: opportunities and challenges for the Health Sector.

    Dunque l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario non solo è accettato ma consigliabile al fine di sgravare i professionisti sanitari dalle mansioni piu ripetitive e soggette ad automazione, donando nuovamente ai professionisti il tempo necessario per dedicarsi alla cura e gestione delle relazioni umane e interpersonali.

    il documento però chiarisce che le opportunità sono correlate a molti rischi e dunque risulta necessario interrogarsi e regolamentare in modo severo tutti i risvolti relativi a privacy, etica, economia e sostenibilità dei progetti.

    In allegato il documento per intero:

  • FINNISH BOX: Dormire in una scatola è un simbolo di uguaglianza

    L’Europa e i diritti…

    La parità dei diritti nelle democrazie europee è materia da trattare con i guanti, considerando che nascere in un paese del Nord Europa, potrebbe essere diversamente conveniente rispetto a nascere in una delle Nazioni sul Mediterraneo. Parliamo certamente di Diritti civili, Supporto statale, Aiuti alle famiglie e investimenti alle aziende, ma sopratutto parliamo di etica ed attenzione nei confronti di tematiche spesso che passano inosservate.

    Nascere in Italia ha sicuramente i suoi lati positivi: si è nella nazione, con uno dei tassi più alti se parliamo di arte e cultura; uno dei tassi più bassi se parliamo di cadi si depressione (dato che però potrebbe essere falsato da registri inadeguati); ma sopratutto, nascere in Italia è motivo di invidia, quando parliamo di Lifestyle a livello mondiale. In parallelo a questo però, dobbiamo considerare, che l’Italia ha anche molti aspetti negativi, che abbiamo più volte denunciato e argomentato su questo portale. In primis, la presenza massiccia di sistemi corruttivi a stampo mafioso, in tutte le aeree statali e private; una disuguaglianza vergognosa, per uno stato democratico, tra Regioni del Sud e quelle del Nord; per non parlare del sistema economico, che si delinea tra liberismo e conservatorismo, creando una confusione che si infiltra persino in importanti dibattiti, quali il lato Sanitario della Nazione. L’esempio perfetto può essere visto, nella Regione Lombardia è la difficoltà a gestire l’emergenza di Marzo/Aprile, a causa di un Sistema Sanitario Privato o Ibrido efficiente, generato e rinforzato dall’indebolimento di quello puramente pubblico.

    La Finnish Box o Scatola Finlandese…

    Arriviamo dunque, dopo questa introduzione agrodolce, al tema principale di questo articolo: La “Finnish Box” oppure detta Scatola Finlandese.

    Nel 1938, il Governo Finlandese, considerando la povertà che regnava nel paese nordico, e la diseguaglianza sociale insostenibile, decise di varare una nuovo servizio, che garantisse ad ogni nuovo nascituro, pari diritti, indipendentemente dal ceto in cui nasceva (Inizialmente, il servizio fu esclusivo per le famiglie a basso reddito). Ovviamente la Finlandia di cui parliamo, non è quella che ora conosciamo, era una nazione molto più isolata, con una pesante influenza e minaccia sovietica ad Est, ed in un Europa che si prestava ad esplodere violentemente, in meno di un decennio, in un nuovo conflitto mondiale.
    Questa tradizione, rimase sempre attiva dal 1930, e non è raro, che tuttora si vedano i bambini finlandesi, dormire (almeno per le prime notti) in una scatola di cartone.

    Entrando nello specifico della Scatola Finlandese, elenchiamo cosa le madri possono ricevere dal Governo, all’arrivo di un nuovo nascituro:

    • Materasso, coprimaterasso, sottolenzuolo, copripiumino, coperta, sacca / trapunta con imbottitura in pelo naturale (pelo di cammello o lana di pecora naturale);
    • Scatola che può essere utilizzata come lettino;
    • Tuta, cappello, guanti e stivaletti coibentati;
    • Abito con cappuccio e una tuta leggera lavorata a maglia;
    • Calze e guanti, cappello lavorato a maglia e passamontagna;
    • Body, tutine, calzini in modelli e colori unisex;
    • Accappatoio, asciugamani, forbicine per le unghie, spazzola per capelli, spazzolino da denti, termometro da bagno, tubetto di crema, salviette;
    • Libro illustrato e giocattoli per la dentizione

    Tuttora la tradizione resta attiva, ma le madri possono scegliere di scambiare quella Scatola così tradizionalmente importante, con 140€ sovvenzionate direttamente dallo stato. Inutile a dire, che il 95% delle donne, scelgono la Finnish Box.

    L’incredibile risultato che ha raggiunto la Scatola Finlandese, oltre a garantire i beni primari per il neonato, è stato quello di avvicinare le famiglie finlandesi alle istituzioni, creando dei rapporti più stretti con medici ed infermieri, permettendo a quest’ultimi di seguire e prendersi cura dei nuovi nati.

    Il calo della mortalità infantile…

    Dall’Introduzione della Finnish Box, la mortalità infantile in Finlandia, si ridusse progressivamente da 65 morti per ogni 1000 nascite, fino a 3 morti per ogni 1000 nascite. Un risultato straordinario, che inizialmente fu messo in correlazione a questo regalo statale. Sembrerebbe però che non ci sia correlazione diretta, o comunque non sarebbe provabile, che la Finnish Box e il suo contenuto riduca la mortalità infantile. Molti studiosi, considerano che l’introduzioni di più normative a favore della sicurezza del nascituro, un miglioramento dei sistemi sanitari, l’introduzione di nuovi farmaci e protocolli, un avvicinamento delle istituzioni e dei professionisti medici ed infermieri alle famiglie e sopratutto un crescente benessere economico, siano le cause dirette di questo incredibile risultato.

    «Ai genitori si raccomandava di non far dormire i bambini nel loro letto. L’introduzione della scatola di cartone utilizzata come letto, ha aiutato molti genitori a lasciare i loro bambini a dormire separati da loro.
    Uno degli obiettivi principali di tutto il programma è stato anche quello di far allattare di più le donne. A un certo punto, biberon e ciucci sono stati rimossi per promuovere l’allattamento al seno. E’ stato un successo.
    Tra gli oggetti inseriti nella scatola, ha avuto un effetto positivo anche quello del libro illustrato, ha incoraggiato i bambini a maneggiare i libri e un giorno a leggerli.
    In Finlandia la scatola di cartone è un simbolo, un simbolo dell’idea di uguaglianza, e dell’importanza dei bambini».

    Panu Pulma, docente di Storia finlandese presso l’Università di Helsinki

    Questa tradizione dunque, sebbene non risulterebbe direttamente motivazione sufficiente per questo straordinario risultato, è considerato una delle ragioni indirette di questo successo.

    I Finlandesi perseguono tuttora in questa tradizione, perché è quel punto di connessione che lega direttamente ogni nascita a quella entità, talvolta disumanizzata che è lo Stato. Questa connessione, diviene motivo di vicinanza a fiducia nelle istituzioni, ma sopratutto un simbolo di fratellanza e uguaglianza tra i nuovi nascituri e le famiglie degli stessi, che possono dire di aver dormito, almeno una volta nella loro vita, in una scatola

  • Sigarette Elettroniche: L’”Epidemia” che sta colpendo gli Stati Uniti, ci dovrebbe preoccupare?

    Le Notizie provenienti dall’America hanno sempre un maggiore effetto nel mondo occidentale, secondo un paradigma giornalistico che affermerebbe “Se succede negli Stati Uniti potrebbe succedere anche a noi”. Una teoria che spesso, ben si presta all’utilità finale, considerando che gli Stati Uniti hanno una società improntata su degli stili di vita simili e delle economie simili (simili, ma non uguali) a quelle europee occidentali.

    La notizia che sta rimbalzando su giornali, telegiornali e persino tabloid è quella della presunta “epidemia di svapatori”. La news è stata lanciata come se ci fosse effettivamente un male che si trasmette tra gli utilizzatori delle così controverse sigarette elettroniche, un nemico ignoto che necessita di indagini da parte dell’autorità.

    Secondo un ultimo articolo del New York Times, le “vittime” di questa malattia da sigaretta elettronica sarebbero in 215, con un morto già accertato. Lo stesso articolo però cita un altro nemico della società americana, ovvero la marjuana. Sembrerebbe infatti che le vittime hanno in comune, l’utilizzo di sigarette elettroniche con liquidi non convenzionali, estratti dalla cannabis e con contenuti alti di THC.

    Ma cosa dobbiamo veramente sapere riguardo a questa notizia?

    Come descritto nell’articolo del NYT, la situazione è attualmente sconosciuta, le autorità non hanno idea contro chi o cosa stanno effettivamente rivolgendo la loro attenzione. Una cosa però accomuna le vittime: tutte utilizzavano delle sigarette elettroniche con all’interno dei liquidi illegali ad alto contenuto di THC. Quanto ben sottolineato nell’articolo, è l’utilizzo di una una nuova generazione di potenti sigarette elettroniche, il riciclo e l’alterazione sostanzialmente di cartucce e di liquidi. L’autore continua affermando che:

    “Una delle cause di questa “epidemia” potrebbe essere trovata nelle sostanze che veicolano i principi attivi (THC e Nicotina) durante l’inalazione e l’assorbimento”.

    Quali sono i segni e sintomi di questa “epidemia”?

    Essendo legato all’apparato respiratorio, questo problema è in primis visibile con un segno generale di difficoltà respiratoria a cui si aggiungono altri chiari ma generali segni quali: Vomito, Fatigue e Febbre.

    Fumi una sigaretta elettronica, ti devi preoccupare?

    L’inalazione di sostanze contenenti nicotina dovrebbe sempre destare preoccupazione, quindi il consiglio migliore è di smettere, provando a ridurre gradualmente o utilizzando i numeri di supporto antifumo. Riguardo invece il caso preso in questione, lo Stato Italiano, per quanto talvolta molto macchinoso, permette un controllo di qualità molto più ristretto di quello statunitense. Un nuovo prodotto infatti in Italia, prima di entrare in commercio, deve superare una serie di controlli e test che ne determino la sicurezza. Negli Stati Uniti invece i controlli, per quanto devono eseguiti in modo da certificare il prodotto, non possono sospendere o bloccare la capacità di entrare nel mercato e cominciare la vendita. Inoltre, analizzando bene il problema, le sostanze che risultano colpevoli di questa epidemia, sembrerebbero mix non convenzionali e non legali. Concludendo, se fossi un utilizzatore di sigarette elettroniche con liquidi venduti da negozi autorizzati e con certificazione di garanzia, questo problema non dovrebbe riguardarti.

    Perchè i media italiani riportano la notizia non completa?

    Alcuni media italiani hanno avuto delle difficoltà sull’esporre la notizia con precisione, “dimenticando” o ” non enfatizzando” l’importante aspetto di sconsigliare ai lettori, l’utilizzo di liquidi non certificati e non modificati. Ponendo semplicemente uno stigma su questa soluzione alternativa, che indirettamente potrebbe riportare alcuni ex-fumatori nuovamente sulla strada delle “bionde”.

    Il corriere, che ha riportato la notizia per interno scrive:

    «Non bisogna lasciarsi andare a una caccia alle streghe» commenta Roberto Boffi, responsabile del Centro Antifumo del Reparto di Pneumologia dell’Istituto Tumori di Milano. «Quando si ricorre a questi sistemi, che davvero possono aiutare chi sta cercando di smettere di fumare, ci si deve affidare a prodotti certificati, evitando appunto i “fai da te” e gli acquisti su Internet. L’importante è trovare alternative alla schiavitù della classica sigaretta, per ridurre il danno che quando si fuma quella è molto più importante».

    Ma la sigaretta elettronica fa male?

    Questa domanda è una delle più ricercate dagli svapatori. La risposta attualmente ufficiale è che non ci sono dati a sufficienza per esprimersi sull’argomento. Il motivo è che i risultati e le possibili ripercussioni si potranno vedere nei prossimi decenni. I testi preliminari e di laboratorio mostrano una minore concentrazione di sostanze nocive se si compara l’e-cig con la sigaretta normale. Questo lascia presupporre una minore nocività, nonostante tutto è complesso sapere l’effetto che mix delle differenti sostanze può avere sull’organismo umano nel corso di alcuni decenni.

    Un ulteriore ricerca inoltre, ha segnalato l’inefficacia della sigaretta elettronica sul programma di cessazione del fumo. I fumatori infatti, possono sostituire la loro vecchia dipendenza con l’e-cig, ritornare alla classica bionda e raramente cessare definitivamente.

    Per questo motivo, tutti gli esperti, consigliano la cessazione del fumo e dell’utilizzo della sigaretta elettronica.

    A chi credere dunque?

    Conosciamo bene il problema di comprendere quale ricerca è da considerare più o meno attendibile. Purtroppo le implicazioni di finanziamenti da privati o da case farmaceutiche talvolta rendono complessa la determinazione di un non conflitto di interesse con la ricerca stessa. Per questo motivo consigliamo di mantenersi sempre aggiornati sulle notizie, cercando la fonte e all’occorrenza comprendere se tale ricerca o tale centro di ricerca ha degli interessi economici-finanziari che ne implicano l’attendibilità.

  • ISCRIZIONE NMC: La guida completa ed aggiornata per registrarsi come infermiere in Regno Unito

    L’iscrizione NMC è un processo non così complesso e costoso se si pianifica con attenzione il tutto.

    Abbiamo pubblicato quest’articolo per semplificare il processo di registrazione agli aspiranti infermieri, il tutto deriva però da un esperienza personale e dunque ci raccomandiamo di seguire sempre con attenzione le indicazione segnate sull’Application Form.

     

    Di cosa ho bisogno prima di iniziare l’intera procedura? 

    • Documento d’Identità valida all’estero o Passaporto valido.
    • Minimo 755 Euro

    Fare richiesta dei Documenti

    Per richiedere i documenti per la registrazione NMC bisogna andare al seguente link e completare il form:

    https://forms.nmc-uk.org/Forms/eurequest

    Secondo alcuni l’application form arriva a casa dai 10 giorni alle 4 settimane. Personalmente la mia attesa non è stata di oltre 5 giorni. Non ci sono costi per la richiesta del Form.

    All’interno troverete l’Application Form e una Busta marcata NMC in cui inserire i documenti e rispedirete al mittente.

    Quali sono i documenti da inviare per la registrazione?

    • Una copia certificata del Documento d’identità o del Passaporto
    • Una copia certificata del certificato di laurea e la sua traduzione asseverata
    • Certificato Generale del Casellario Giudiziario e la sua traduzione asseverata
    • Una referenza di “good character” (Lingua Italiana e Inglese)
    • Dichiarazione di buona salute da parte del vostro medico di base
    • La ricevuta di pagamento di 110 Pound
    • (solo se necessario) Certificato di Matrimonio o di Cambio nome e la sua traduzione asseverata
    • Il certificato di Good Standing rilasciato dal ministero.
    • L’application Form compilato (vedremo tutte le sue parti)
    • Certificato IELTS con votazione 7 a ciascuna voce (Reading, Listening, Writing, Speaking)
      oppure certificato OET con votazione minima livello B per ciascuna voce (Reading, Listening, Writing, Speaking)

     

    Copia Certificata del Documento di identità o del passaporto

    La copia certificata del Documento viene rilasciata dal Comune di appartenenza.

    Alcuni comuni chiedono che sia tu a fare la copia e loro a mettere i timbri, oppure richiedono pochi centesimi di diritti di cancelleria o addirittura la marca da bollo.

    Costo Minimo 0€ Costo Massimo 16€

    Certificato di Laurea

    Il certificato di Laurea si può richiedere all’università dove si è conseguita la laurea. Il costo dovrebbe essere di 16€ (marca da bollo) ed eventuali spese annesse.

    Costo Minimo 16€ Costo Massimo 16€

    Certificato Generale del Casellario Giudiziario

    Il certificato Generale si richiede al Tribunale (nell’ufficio del casellario Giudiziario). Personalmente ho anche richiesto il certificato di Carichi Pendenti. Dovrete portare una marca da bollo da 16€ per ogni documento ed una di 3.84€ per diritti d’urgenza.

    Costo Minimo 16+3.84=19.84€ Costo Massimo 16+16+3.84+3.84=39.86€

    Referenza Good Character.

    Il documento non ha costo, bisogna solo fare richiesta a qualsiasi ufficiale che possa determinare la vostra buona condotta, noi abbiamo richiesto il documento al nostro Ordine che nel giro di alcuni giorni (3gg-5gg) ci ha fornito un documento che certificava quanto richiesto.

    In realtà siamo dubbiosi sull’importanza di questo documento. Alcuni infermieri hanno semplicemente inviato al NMC, l’Application Form completato dal collegio senza allegare le referenze scritte e comunque si sono visti approvare l’iscrizione. Nel nostro Ordine invece è da circa 2 anni che rilasciano questi documenti con esiti sempre positivi.

    Noi consigliamo comunque di richiedere queste referenza sia in lingua italiana che in lingua inglese, dato che nella check list dei documenti da inviare che trovate nell’application form la trovate segnalata.

    Costo Minimo 0€ Costo Massimo Indefinito

    Dichiarazione di Buona Salute

    Nell’articolo precedente non avevamo inserito questo paragrafo. Scartabellando nella documentazione dell’NMC si nota che è un documento richiesto. Di conseguenza, ho ripreso il mio file contenente la registrazione ed ho notato di aver allegato, un documento del medico generale, che feci tradurre. In Italia lo chiameremmo “Certificato medico di sana e robusta costituzione”. Fate richiesta al vostro medico di fiducia e inseritelo tra i documenti da tradurre.

    Ricevuta di Pagamento di 110 Pound

    A questo LINK troverete la pagina per il pagamento online. La pagina vi genererà una ricevuta, stampatela e allegatela nei documenti da inviare.

    Costo Minimo 130€ Costo Massimo 160€

    (ovviamente questi costi cambiano a seconda del cambio Euro-Sterlina)

    Certificato di Matrimonio o di Cambio Nome

    Il certificato si richiede al Comune dove si è tenuta l’evento. In alcuni paesi qualora il matrimonio si fosse svolto in Chiesa dovete comunque richiedere anche il certificato al Parroco. Ahimè su questo una legge per riordinare le amministrazione ha confuso un pò le idee. Su internet si legge che in teoria se uno risiede in un altro comune può chiedere i documenti al proprio Comune di Residenza. Ma su questo non siamo in grado di darvi altre notizie.

    Il Cambio Nome invece deve essere richiesto all’ufficio Anagrafe.

    In entrambi i casi alcuni comuni non fanno pagare nessuna tassa.

    Costo Minimo N/D  Costo Massimo N/D

    Traduzione Asseverate

    Le traduzioni asseverate sono svolte da traduttori giurati. Su internet ne trovate a decine, ma fate attenzione! Non tutti asseverano i documenti. A questo punto andate nel vostro paese e cercate un traduttore (meglio avere sempre una persona di fronte) fatevi fare la fattura e/o ricevuta mi raccomando!
    Personalmente per 5 Pagine ho pagato circa 100€ ma da quello che vedo su internet è un prezzo relativamente basso. Ogni due pagina bisogna applicare una marca da bollo da 16€ e il costo traduzione cambia da traduttore a traduttore.

    Costo Minimo 100€ Costo Massimo 250€

    Documenti da Tradurre

    1. Certificato di Laurea
    2. Certificato Generale Casellario Giudiziario
    3. Certificato di Matrimonio o cambio nome (se presente)
    4. Certificato Medico
    5. Certificato Good Standing
    6. Certificato Good Character, se non rilasciato in inglese

    Certificato Good Standing (Normativa inserita da poco, per  volere del Ministero)

    Per avere maggiori informazioni visitare questa pagina (Link).

     

    Come completare l’Application Form

    01 02 03 04

    Se non avete mai lavorato inserite: NO EXPERIENCE AFTER GRADUATION nello spazio sotto “Area of practice and specific duties”.
    05

    06

    Certificato IELTS o OET

    Infine, ma non per importanza, l’NMC richiede un certificato di lingua inglese. Attualmente si possono richiedere due certificazione internazionali, ovviamente solo una di esse è sufficiente:

    • IELTS (con votazione minima 7 in ciascuna delle sezioni (Reading, Listening, Speaking, Writing)
    • OET (con votazione minima B in ciascuna delle sezioni (Reading, Listening, Speaking, Writing)

    L’NMC ha concesso agli aspiranti Registered Nurse di utilizzare due certificati per raggiungere la valutazione desiderata. Facciamo degli esempi:

    Di seguito vi inseriamo una scannerizzazione di Certificato IELTS:

    Costo minimo 160€ Costo Massimo (dipende da quante volte ci riproverete)

    Spedizione

    Una volta che avete tutti i documenti, completati e tradotti, resta solo l’invio.

    Noi lo abbiamo fatto tramite corriere espresso (TNT). Il costo è sui 30€ ma abbiamo avuto la sicurezza della tracciabilità del pacco. Su questo ovviamente affidatevi a chi preferite, consigliamo però di spendere un pò di più ma essere sicuri che i documenti, che vi sono costati soldi e fatica, non vengano smarriti.

    Costo minimo 10€ Costo Massimo 35€

     

    Congratulazioni! avete avviato la procedura per diventare Registered Nurse!

  • INFERMIERI IN FUGA: La storia di Eugeniu, “In UK, non solo vivo una vita tranquilla, ma sono valorizzato”

    Pino Aprile nelle decine di interviste, raccontava come una famiglia italiana trasferita negli Stati Uniti avesse tramandato una frase per ben quattro generazioni: “You don’t know how injust is this country” riferendosi allo stivale. L’Italia non ha mai brillato per giustizia ed organizzazione, ma ora la differenza con il resto d’Europa sta assumendo una tono piú tragico che comico.

    La lista dei problemi italiani potrebbe assumere dimensioni mastodontiche ed in campo sanitario siamo ridicolmente arretrati. Nonostante una tendenza parzialmente favorevole, il medico continua ad essere il piccolo bullo che non puó accettare la crescita professionale conseguita con anni di lotta da parte degli infermieri, non rispettando la nostra figura e decretandone lo status sociale al solo ausiliarismo.

    Ed ecco come centinaia, migliaia di infermieri italiani fuggono da questa realtá ponendo le loro abilitá al servizio della Regina Elisabetta. Infermieri italiani che diventano specialisti, prescrittori di farmaci, practitioner (in grado di visitare i pazienti), team d’emergenza, infermieri oncologi, infermieri diabetologici, infermieri sepcializzati nella terapia del dolore. Ognuno avente il diritto di una promozione e aumento del salario.

    Un esempio é Eugeniu Sleahtitchi, ragazzo di orgini moldave, che per svariate ragioni. all’etá di diciotto anni decide di lasciare il proprio paese di origine per unirsi alla comunitá italiana. Intenzionato a crescere professionalmente, si iscrive al Corso di Laurea in Infermieristica presso l’Universitá degli studi di Modena e Reggio Emilia conseguendo la laurea nel marzo 2015. La laurea peró non da i risultati sperati. L’Italia attualmente é un paese paragonabile all’Europa dopoguerra. La crisi economica colpisce chiunque e la sanitá ne accusa i colpi. Poche offerte di lavoro sopraggiungono, e tutte sono con un salario inferiore a quello di un manovale. Questa frenata peró non lo fa demordere ed invece di lamentarsi del sistema malfunzionante e corrotto, decide di abbandonare la penisola italica alla volta del Regno Unito. Decisamente piú facile a dirlo che a farlo, specialmente quando non si mastica la lingua. Posto il nuovo obiettivo, Eugeniu non si lascia demoralizzare, studia costantemente la nuova lingua per circa tre mesi e si presenta ai colloqui tenutisi a Bologna per il County Durham and Darlington Foundation Trust. Supera il colloquio con tranquillitá e nel febbraio 2016 entra in United Kingdom diventando ufficialmente uno degli infermieri sudditi della regina.

    Inizia dunque la sua esperienza da Staff Nurse, prestando servizio in geriatria per due anni, affinando le sue capacitá, migliorando la sua lingua e comprendendo il funzionamento del complesso sistema inglese. Nel corso di questi anni migliora le sue skills frequentando differenti corsi organizzati dal trust fino a quando nel Dicembre 2017 decide di seguire la sua vera passione: diventare infermiere in prima linea in pronto soccorso.

    Le abilitá acquisite, aggiunte a quelle italiane giá presenti (e decisamente apprezzate in terra inglese), lo portano ad avere un altro brillante successo, al colloquio lavorativo per prendere impiego in pronto soccorso presso il Durham Hospital.

    In Inghilterra tale dedizione viene premiata ed incoraggiata, tanto che questo percorso professionale non passa inosservato al Trust. Eugeniu viene invitato a parlare alla conferenza indetta in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere per raccontare la sua esperienza.

    Per l’ennesima volta, vediamo brillanti professionisti bistrattati ed allontanati dal belpaese che conquistano incredibili risultati in nazioni straniere. Un altra dimostrazione di come gli investimenti italiani nella cultura dei professionisti viene largamente apprezzata dai paesi europei.

    Ci congratuliamo con Eugeniu per il coraggio dimostrato, ed auguriamo un in bocca al lupo per i futuri successi che siamo sicuri raggiungerá.

    Postiamo di seguito i video della conferenza.

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  • Il peggiore incubo di ogni genitore (Croce Rossa Internazionale) – VIDEO

    I propri figli sono per un genitore la cosa più preziosa. Se alcuni minuti senza di loro causano questa reazione, pensate a cosa significa perdere i propri figli per anni. La Croce Rossa Internazionale ogni giorno riunisce 3 famiglie separate da conflitti o disastri naturali.

  • NMC: Modifica dei requisiti IELTS a soli sei mesi dall’introduzione

    Alcuni mesi avevamo scritto un articolo in proposito della nuova situazione venutasi a creare dall’introduzione dell’IELTS per la registrazione dell’NMC. Alcuni giorni fa è arrivata la notizia che aspettavamo, in soli 6 mesi, l’NMC ha deciso di modificare i requisiti linguistici per i professionisti d’oltreoceano e quelli europei. I cambiamenti sembrano portare più flessibilità nella valutazione del livello di inglese degli aspiranti Staff Nurse.

    Nel sistema precedente, i candidati dovevano ottenere, in una sola seduta, un punteggio di 7 nella lettura, scrittura, conversazione e ascolto nel sistema di valutazione IELTS. Il punteggio di 7 rimane obbligatorio anche nel nuovo sistema, ma questo ora potrà essere raggiunto in due sedute. Entrambe le prove dovranno essere ad un massimo di sei mesi l’una dall’altra e il punteggio, ad ogni modo, non dovrà essere inferiore a 6,5 in ognuna delle prove.

    Un piccolo passo indietro dettato sicuramente dalla scarsità di richieste, che stanno principalmente gravando sul sistema sanitario inglese. Il Regno Unito sta affrontando una nuova fase storica, iniziata con il probabile “leave” dall’Europa, e che probabilmente finirà con una grave crisi socio-economica.

  • BREXIT: Dubbio sul futuro degli infermieri, ma senza preoccupazioni

    Questa mattina è arrivata la notizia: Gran Bretagna fuori dall’Europa

    I media ne parlano da giorni e le nostre bacheche oggi sono piene di teorie discutibili sul possibile futuro degli Italiani in UK. La realtà è una: Non esistono informazioni certe

    Per la prima volta al mondo è stato usato il trattato di Lisbona per uscire dall’Europa, la “brexit” è, per gli inglesi e noi tutti, navigare in una rotta mai navigata. Ma quello che molti giornali sembrano sottovalutare, è che questo Referendum non ha effetto immediato. Ci vorranno non meno di due anni per concludere le trattative con l’Europa per poi procedere all’uscita definitiva. Cosa accadrà agli infermieri europei non è cosa certa, ma gli ospedali inglesi sembrano continuare ad essere intenzionati al reclutamento in Europa.

    Le realtà sanitarie in UK sono decisamente differenti da quelle italiane. Mentre in Italia trovare un medico o infermiere straniero non è così facile, in UK si rimane sorpresi dalla diversificazioni di culture dello staff. Non è difficile infatti essere accolti da infermieri e medici di origine asiatica, africana, est-europea o sud-europea. Cognomi a volte complessi da pronunciare ma che qui fanno la differenza quanto si parla di mantenere in piedi l’NHS (Sistema Sanitario Inglese). Gli infermieri e medici extracomunitari in Regno Unito sono la spina dorsale dell’NHS; l’unica differenza, dopo questo referendum, sarà una lista più lunga di paesi extracomunitari.

    Nel frattempo la Federazione dei Collegi IPASVI ha diffuso un questionario per tutti gli infermieri italiani in UK. Lo scopo dell’indagine è di raccogliere elementi riguardanti determinati aspetti legati all’esperienza specifica degli infermieri nel Regno Unito, in modo, eventualmente, da ottenere suggerimenti e informazioni da fornire ai colleghi di “domani” e utili a orientare l’attività dei Collegi IPASVI provinciali. Il questionario contiene anche domande atte ad indagare alcune variabili socio-anagrafiche, utili alla stratificazione delle risposte ottenute.
    Una volta collegati al link, sarà impossibile risalire all’identità del compilatore e i dati verranno analizzati come aggregati.
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  • INFERMIERI IN UK: La contea di Durham assume nuovi infermieri Italiani

    Il Trust di County Durham and Darlington, che conta 8 ospedali nella Contea di Durham, una forza lavoro di circa 8.000 dipendenti di cui 2.814 infermieri, sotto la pressante necessità di assumere nuovi “Staff Nurse” (circa 200, stando a quanto calcolato dall’esecutivo del trust), ha deciso di rivolgere le sue attenzioni verso lo stivale, da tempo noto, in Regno Unito, per essere la culla di professionisti infermieri in cerca di lavoro. I contratti offerti sono full time, a tempo indeterminato e l’impiego prevede un primo mese di lezioni in aula. La Fondazione ha anche previsto un corso di inglese da svolgere nei successivi mesi.  Gli infermieri assunti finora sono circa cinquanta, divisi in 3 gruppi di reclutamento. Le interviste si sono svolte a Bologna tramite una nota agenzia di reclutamento inglese.

    Secondo quanto previsto dal direttivo del trust, nei prossimi mesi, continuerà l’opera di reclutamento in Italia, nel tentativo di rispondere al bisogno effettivo di infermieri, anche a fronte dell’introduzione dell’esame IELTS necessario per completare l’iscrizione al NMC (equivalente del collegio IPASVI in Italia).

    Non si sono fatti attendere gli articoli dei giornali locali, che hanno accolto di buon grado la notizia, pubblicando anche un video di alcuni infermieri italiani alle prese con gli slang del geordie, il dialetto locale. (LINK1, LINK2)

    Noel Scanlon, Direttore Esecutivo Infermieristico del Trust, ha dichiarato:

    “Siamo lieti di accogliere i colleghi italiani. Il trust da tempo lavora sull’assunzione di nuovi professionisti infermieri. Siamo a stretto contatto con le università locali per reclutare neo-laureati e abbiamo un programma continuo di reclutamento all’interno di tutto il Regno Unito, tuttavia le difficoltà di reclutamento sommata alla carenza nazionale di infermieri ci ha portato un trovare modi alternativi per colmare la carenza pressante di professionisti.”

    “La nostra priorità è quella di fornire in tutta sicurezza, un alta qualità di cure per i nostri pazienti, seguendo le raccomandazioni nazionali per i livelli di assunzione di personale. Nei passati anni abbiamo sperimentato una dipendenza dalle agenzie esterne (l’equivalente delle agenzie interinali). Il personale delle agenzie ci fornisce un servizio prezioso, ma riconosciamo i benefici in termini di continuità di cure, nell’avere una forza lavoro permanente. Per non parlare delle notevoli implicazioni finanziarie associate all’utilizzo delle agenzie.

    Questo momento di collaborazione internazionale, però, richiama all’attenzione il grave problema occupazionale che gli infermieri stanno vivendo in Italia; evidenziando di fatto, che i professionisti infermieri sono più apprezzati oltremanica.

    Di seguito alcuni degli infermieri italiani reclutati dal County Durham and Darlington Foundation Trust.

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