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Categoria: Legislazione Sanitaria

  • Raccomandazioni Ministeriali – Enciclopedia Infermieri

    Il Ministero della Salute, Direzione generale della programmazione sanitaria, ha elaborato, in collaborazione con esperti di Regioni e Province Autonome e altri stakeholder, le 19 raccomandazioni ministeriali, ossia documenti specifici con l’obiettivo di offrire strumenti in grado di prevenire gli eventi avversi, promuovere l’assunzione di responsabilità e favorire il cambiamento di sistema.

    Le raccomandazioni ministeriali sono in tutto 19, in continuo aggiornamento. Elencate qui di Seguito e il cui link permette di vedere il testo completo ed è anche presente il link del documento ufficiale del Ministero della Salute:

    Raccomandazione Ministeriale 1:
    Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Cloruro di Potassio KCL ed altre soluzioni concentrate contenenti Potassio – Marzo 2008

    Raccomandazione Ministeriale 2:
    Prevenire la ritenzione di garze, strumenti o altro materiale all’interno del sito chirurgico – Marzo 2008

    Raccomandazione Ministeriale 3:
    Corretta identificazione dei pazienti, del sito chirurgico e della procedura – Marzo 2008

    Raccomandazione Ministeriale 4:
    Prevenzione del suicidio di paziente in ospedale – Marzo 2008

    Raccomandazione Ministeriale 5:
    Prevenzione della reazione trasfusionale da incompatibilità AB0 – Marzo 2008

    Raccomandazione Ministeriale 6:
    Prevenzione della morte materna correlata al travaglio e/o parto – Marzo 2008

    Raccomandazione Ministeriale 7:
    Prevenzione della morte, coma o grave danno derivati da errori in terapia farmacologica – Marzo 2008

    Raccomandazione Ministeriale 8:
    Prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari – Novembre 2007

    Raccomandazione Ministeriale 9:
    Prevenzione degli eventi avversi conseguenti al malfunzionamento dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali – Aprile 2009

    Raccomandazione Ministeriale 10:
    Prevenzione dell’osteonecrosi della mascella/mandibola da bifosfonati – Settembre 2009

    Raccomandazione Ministeriale 11:
    Morte o grave danno conseguenti ad un malfunzionamento del sistema di trasporto (intraospedaliero, extraospedaliero) – Gennaio 2010

    Raccomandazione Ministeriale 12:
    Prevenzione degli errori in terapia con farmaci “Look-alike/sound-alike” – Agosto 2010

    Raccomandazione Ministeriale 13:
    Prevenzione e gestione della caduta del paziente nelle strutture sanitarie – Novembre 2011

    Raccomandazione Ministeriale 14:
    Prevenzione degli errori in terapia con farmaci antineoplastici – Novembre 2012

    Raccomandazione Ministeriale 15:
    Morte o grave danno conseguente a non corretta attribuzione del codice triage nella Centrale operativa 118 e/o all’interno del Pronto soccorso – Febbraio 2013

    Raccomandazione Ministeriale 16:
    Raccomandazione per la prevenzione della morte o disabilità permanente in neonato sano di peso>2500 grammi non correlata a malattia congenita – Aprile 2014

    Raccomandazione Ministeriale 17:
    Raccomandazione per la riconciliazione farmacologica – Dicembre 2014

    Raccomandazione Ministeriale 18:
    Raccomandazione per la prevenzione degli errori in terapia conseguenti all’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli – Settembre 2018

    Raccomandazione Ministeriale 19:
    Raccomandazione per la manipolazione delle forme farmaceutiche orali solide – Novembre 2019

    Fonte: Raccomandazioni del Ministero – salute.gov.it

  • Accreditamento Istituzionale Cos’è? – Domande Infermieri

    L’accreditamento istituzionale è il processo con il quale la Regione riconosce alle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, la possibilità di erogare prestazioni sanitarie e socio-sanitarie per conto del Servizio sanitario regionale.
    Questo riconoscimento garantisce ai cittadini, che la struttura accreditata segua le linee guida e abbia i requisiti minimi per erogare i servizi accreditati.

    L’accreditamento è il titolo necessario alle aziende del Servizio Sanitario Regionale per stipulare accordi con le strutture pubbliche o contratti con le strutture private per l’erogazione di prestazioni a carico del servizio sanitario nazionale.

    Con l’accreditamento istituzionale si riconosce alle strutture pubbliche e private, che sono state precedentemente autorizzate, lo status di potenziali erogatori di prestazioni sanitarie nell’ambito e per conto del Servizio Sanitario Nazionale.

    La domanda di autorizzazione all’esercizio è una condizione differente dall’accreditamento.

    L’autorizzazione risponde al diritto alla libera iniziativa, ed è il mezzo attraverso il quale si concede alle strutture preposte all’attività sanitaria la possibilità di esercitare liberamente la propria attività, in seguito alla conformità con una serie di requisiti, parametri e criteri definiti nel Dpr del 14/01/97.

    Qualunque nuova struttura sanitaria è impossibilitata ad operare senza aver ottenuto l’autorizzazione necessaria. Questo significa che l’autorizzazione è lo step iniziale e minimo che ogni struttura deve dapprima ricevere, per iniziare ad erogare i servizi socio-sanitari richiesti, come recita il D.lgs. 502/92:

    «l’autorizzazione è obbligatoria per tutte le strutture pubbliche e private che intendono esercitare attività sanitarie, da rilasciarsi previo accertamento della conformità a definiti requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi stabiliti a livello nazionale con un atto di indirizzo e coordinamento».

  • Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016

    E’ l’accordo che viene sancito tra il Governo e le Regioni e provincie autonome di Trento e Bolzano in materia sanitaria, esso ha come obiettivo quello di riallineare la normativa riguardante la formazione degi RSPP e ASPP al “Testo unico della Sicurezza sul lavoro” (D.Lgs. 81/2008) ai successivi Accordi Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza e al Decreto del 6 marzo 2013, riguardante i criteri di qualificazione del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro.

    Commissione Consultiva Permanente, nell’agosto del 2014, inizia a redigere, per necessità, il testo di aggiornamento dell’Accordo, in conformità alle disposizioni normative vigenti emanate o modificate successivamente al 2006 e tenendo conto dei risultati ottenuti dopo il periodo di sperimentazione, previsto al punto 2.7 dell’Accordo del 2006.

    L’Accordo Stato Regioni del 7/7/2016 apporta modifiche principalmente al percorso formativo per Responsabili e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP e ASPP), in particolare al Modulo B dei corsi, ma anche ai requisiti dei docenti dei corsi di formazione, alla possibilità dell’impiego dell’e-learning per la specifica formazione, al riconoscimento della formazione del medico competente, alla formazione dei lavoratori somministrati.

    In particolare, l’Accordo prevede un percorso formativo per gli RSPP e ASPP composto da diversi “moduli”, denominati:

    • Modulo A: corso base di 28 ore per lo svolgimento della funzione di RSPP e ASPP
    • Modulo B: comune per RSPP e ASPP: corso di 48 ore comune a tutti i macrosettori, approfondisce la tematica della sicurezza e dei rischi presenti sul luogo di lavoro
    • Moduli B di specializzazione (SP1, SP2, SP3, SP4 per RSPP e ASPP): corsi di specializzazione, nei quali si approfondisce la tematica della sicurezza con riferimento a particolari settori ATECO 2007
      Di interesse infermieristico/medico/ospedaliero troviamo il SP3: ovvero un modulo di specializzazione di 12 ore per il settore ATECO 2007 “Q, 86.1 e 87 – Sanità e assistenza sociale”
    • MODULO C: corso di specializzazione di 24 ore solo per RSPP (non obbligatorio per gli ASPP), finalizzato alla gestione dei processi formativi, organizzativi e all’utilizzo delle corrette forme di comunicazione in ambito aziendale.

    Istat – Link

    Vega Formazione – Testo Intero Accordo