{"id":160,"date":"2025-07-11T15:16:18","date_gmt":"2025-07-11T15:16:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nextred.it\/web\/?p=160"},"modified":"2025-07-11T15:51:08","modified_gmt":"2025-07-11T15:51:08","slug":"su-gaza-loccidente-ha-torto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nextred.it\/web\/2025\/07\/11\/su-gaza-loccidente-ha-torto\/","title":{"rendered":"Su Gaza l&#8217;occidente ha torto&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.nextred.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/file_00000000a7dc6246a1191657c90c0d10-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-170\" srcset=\"https:\/\/www.nextred.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/file_00000000a7dc6246a1191657c90c0d10-2.png 1024w, https:\/\/www.nextred.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/file_00000000a7dc6246a1191657c90c0d10-2-300x300.png 300w, https:\/\/www.nextred.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/file_00000000a7dc6246a1191657c90c0d10-2-150x150.png 150w, https:\/\/www.nextred.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/file_00000000a7dc6246a1191657c90c0d10-2-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da mesi \u2013 anzi, da decenni \u2013 il popolo palestinese subisce una delle pi\u00f9 sistematiche e prolungate operazioni di oppressione della storia moderna. Ma quello che sta accadendo a Gaza dal 7 ottobre 2023 in poi ha superato ogni precedente in termini di brutalit\u00e0, cinismo e silenzio complice. Non \u00e8 esagerato, oggi, parlare di genocidio. A dirlo non sono solo attivisti e manifestanti, ma anche giuristi, studiosi di diritto internazionale, esperti del settore. Eppure, il mondo continua ad assistere, immobile. O peggio: a giustificare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La violenza documentata (ma ignorata)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cifre parlano chiaro. Secondo i dati pi\u00f9 aggiornati provenienti da fonti come l\u2019ONU e il Ministero della Salute di Gaza, oltre 38.000 palestinesi sono stati uccisi, pi\u00f9 di due terzi dei quali donne e bambini. Le infrastrutture civili sono state rase al suolo: ospedali, scuole, impianti idrici, rifugi dell&#8217;UNRWA. Milioni di persone sono state sfollate pi\u00f9 volte all&#8217;interno di una prigione a cielo aperto grande quanto una provincia italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste non sono \u201cdanni collaterali\u201d. Sono il risultato di una strategia militare che colpisce deliberatamente zone civili densamente popolate, in un contesto in cui non esistono vie di fuga. \u00c8 un assedio totale, con blocco di acqua, cibo, carburante e medicinali. \u00c8 punizione collettiva, vietata dal diritto internazionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gaza come laboratorio di impunit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso di Gaza \u00e8 emblematico perch\u00e9 mostra come, in assenza di conseguenze concrete, uno Stato possa continuare a violare sistematicamente il diritto internazionale. Israele agisce con una libert\u00e0 che nessun altro Stato nel mondo possiede, sostenuto dalla narrazione secondo cui ogni sua azione rientra nella \u201clegittima difesa\u201d. Ma quale legittima difesa pu\u00f2 giustificare lo sterminio di intere famiglie,<a href=\"https:\/\/unipd-centrodirittiumani.it\/it\/notizie\/ohchr-pubblicato-rapporto-su-possibili-violazioni-del-diritto-bellico-da-parte-di-israele-a-gaza\"> l\u2019uso di armi vietate<\/a>, <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/un-ospedale-dopo-laltro-a-gaza-assediati-colpiti-svuotati\">la distruzione di ospedali pediatrici<\/a>?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gaza \u00e8 diventata un laboratorio di impunit\u00e0. Un luogo dove si sperimentano tecnologie militari, strategie di guerra urbana e manipolazione dell\u2019opinione pubblica. Il tutto con la benedizione implicita (e spesso esplicita) dell\u2019Occidente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il silenzio assordante delle democrazie occidentali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disparit\u00e0 di trattamento tra il conflitto israelo-palestinese e altri scenari globali \u00e8 evidente. Quando la Russia ha invaso l\u2019Ucraina, l\u2019Occidente ha reagito con prontezza: sanzioni economiche durissime, tagli alle relazioni diplomatiche, invio di armi, condanne unanimi e continue mobilitazioni a livello europeo. Nulla di tutto questo \u00e8 accaduto \u2013 o accade \u2013 nel caso di Gaza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo: i leader occidentali continuano a ribadire il diritto di Israele a \u201cdifendersi\u201d, evitando accuratamente di condannare i crimini di guerra di cui Tel Aviv \u00e8 responsabile. Anche quando<a href=\"https:\/\/www.amnesty.it\/nuove-prove-di-attacchi-illegali-israeliani-a-gaza-rischio-concreto-genocidio\/\"> la Corte Internazionale di Giustizia ha riconosciuto che esiste un rischio \u201cplausibile di genocidio\u201d<\/a>, la reazione dei governi occidentali \u00e8 stata di minimizzazione, se non di aperta contestazione. Con loro anche alcuni giornalisti insospettabili si sono schierati \/ o non schierati. Vedasi il commento di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_BP9jcTWaQA\">Di Battista contro il giornalismo di Mentana<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo dei media: complicit\u00e0 o paura?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I principali organi d\u2019informazione occidentali adottano un linguaggio profondamente sbilanciato. Quando si parla delle vittime israeliane, si usano parole come \u201cbarbarie\u201d, \u201cmassacro\u201d, \u201cterrore\u201d. Quando si tratta delle vittime palestinesi, si ricorre a formule impersonali: \u201csono morti\u201d, \u201cci sono stati scontri\u201d, \u201c\u00e8 crollato un edificio\u201d. Le responsabilit\u00e0 vengono diluite, i numeri relativizzati, i testimoni ignorati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In molti casi, la solidariet\u00e0 con la Palestina viene criminalizzata: attivisti schedati, manifestazioni vietate, professori sospesi, artisti censurati. Il messaggio \u00e8 chiaro: difendere i diritti dei palestinesi \u00e8 rischioso, \u00e8 scomodo, \u00e8 inaccettabile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il doppio standard delle sanzioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La retorica della \u201ccomunit\u00e0 internazionale\u201d si sgretola davanti all\u2019evidenza. Le stesse istituzioni che sanzionano Paesi come la Russia o l\u2019Iran per violazioni dei diritti umani, non solo non impongono sanzioni a Israele, ma sembrano fare l&#8217;esatto opposto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/06\/11\/fondi-ue-armi-israele-commissione-smentisce-gaza\/8023071\/\">L\u2019Unione Europea, per esempio, ha firmato importanti accordi economici e tecnologici con Israele<\/a>, nonostante le continue denunce di violazioni del diritto internazionale. Sebbene nell&#8217;articolo linkato la Commissione UE conferma che non finanzi in alcun modo la guerra in Gaza, le garanzie di queste affermazioni non sono dimostrabili, essendo segrete. <a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/ita\/%22in-un-anno-17%2c9-miliardi-di-aiuti-militari-usa-a-israele%22\/87685789\">Gli Stati Uniti inviano a Tel Aviv miliardi di dollari ogni anno<\/a>, senza alcuna condizione reale. Questo \u00e8 il <strong>doppio standard occidentale<\/strong>, fondato non sui principi, ma sugli interessi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E ora?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte a tutto questo, restare in silenzio \u00e8 una forma di complicit\u00e0. Non esistono pi\u00f9 giustificazioni. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 dire \u201cnon lo sapevamo\u201d, \u201cnon \u00e8 cos\u00ec semplice\u201d, \u201c\u00e8 un conflitto complicato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 complicato riconoscere un\u2019ingiustizia. Non \u00e8 difficile schierarsi con chi non ha voce, con chi muore senza avere n\u00e9 Stato n\u00e9 alleati. \u00c8 difficile, semmai, farlo in un contesto dove ogni forma di dissenso viene repressa. Ma \u00e8 proprio per questo che \u00e8 necessario.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: la scelta che ci resta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno, ci verr\u00e0 chiesto dove eravamo mentre Gaza veniva distrutta. Cosa abbiamo detto, cosa abbiamo fatto, cosa abbiamo condiviso. E allora non potremo pi\u00f9 dire \u201cnon lo sapevamo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indifferenza non \u00e8 neutralit\u00e0. \u00c8 una scelta. \u00c8 uno schierarsi, tacitamente, dalla parte dell\u2019oppressore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se crediamo nella dignit\u00e0 umana, nel diritto dei popoli all\u2019autodeterminazione, nella giustizia \u2013 allora dobbiamo parlare. Dobbiamo agire. E soprattutto, dobbiamo <strong>riconoscere<\/strong> ci\u00f2 che sta accadendo a Gaza per quello che \u00e8: <strong>un crimine contro l\u2019umanit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da mesi \u2013 anzi, da decenni \u2013 il popolo palestinese subisce una delle pi\u00f9 sistematiche e prolungate operazioni di oppressione della storia moderna. Ma quello che sta accadendo a Gaza dal 7 ottobre 2023 in poi ha superato ogni precedente in termini di brutalit\u00e0, cinismo e silenzio complice. Non \u00e8 esagerato, oggi, parlare di genocidio. 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