Oggi è arrivata la notizia, c’è chi festeggia, forse perché di economia ne capisce poco, o forse per la sua tendenza al sovranismo: L’accordo sui Dazi con gli Stati Uniti è stato trovato!
Il patto sembra andare in un unica direzione: Quella americana. Circa lo 0.9% (anche meno) è la percentuale di dazi che impone l’Europa sui prodotti americani. Di controparte, il 15% i tassi sui prodotti Europei, fatta però eccezione per alcuni materiali e prodotti (tra cui farmaceutico, materie prime e altro).
Il risultato è un disastro. Le borse europee oggi hanno subito importanti perdite. Germania e Francia hanno espresso il loro disappunto, mettendo in dubbio la scelta della Von der Leyen. l’Italia, come prevedibile, festeggia (ad esclusione delle opposizioni)
Trump ha fatto ciò che aveva promesso. Ha piegato il mondo col suo fare da bullo. Il capitalismo americano fa fatica, e le colpe vengono addossate ai partner commerciali. In una nazione di profonde diseguaglianze, l’unico modo per soggiogare le masse senza diritti essenziali, è convincerli che i servizi offerti dalle altre nazioni, esistano solo perché tutto il mondo approfitta del benessere americano. E così è stato. Un branco di sciacalli sta disossando quel che è rimasto della loro dubbia democrazia, e il mondo fa patti per evitare il disastro.
Che non sia il caso di guardare oltre l’Atlantico?



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